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NORMATIVA Bonus ristrutturazioni, come funziona la detrazione se varia il numero delle unità immobiliari?
MERCATI

Tipologie immobiliari innovative, si punta al non residenziale

di Paola Mammarella

Ance e Reag a Urbanpromo per uno studio comparato sulla redditività

Vedi Aggiornamento del 27/10/2010
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12/11/2009 – Nuovi prodotti urbani diversi dal mercato residenziale. È il settore studiato durante la conferenza “Tipologie immobiliari innovative insediabili nel mercato italiano non residenziale”, svolta nell’ambito di Urbanpromo e organizzata da Ance, Associazione nazionale costruttori edili, e Reag, Real Estate Advisory group.
 
Come ha precisato Giorgio Gallesio, vicepresidente dell’ Ance , la ricerca è stata commissionata prima della crisi in atto per focalizzare l’attenzione su un prodotto immobiliare che va incontro alle richieste della domanda di mercato.
 
Requisiti : Gli immobili in grado di soddisfare una domanda sempre più esigente e attenta alla qualità devono infatti rispondere a determinate caratteristiche come tipologia architettonica, sostenibilità ambientale, efficienza energetica, razionalizzazione degli spazi e costi di gestione contenuti.
 
Come riferito da Silvio De Michieli Pitturi, Strategic Advisor di Reag , la ricerca ha individuato proposte che il mercato immobiliare possa recepire nel comparto non residenziale, rappresentato dai settori commerciale, ricettivo-ricreativo, logistico-industriale e degli uffici.
 
Studio comparato : Per questo motivo sono stati esaminati 40 progetti di successo, con sei ulteriori approfondimenti, realizzati in 4 diversi paesi europei comparabili con il mercato italiano: Francia, Spagna, Regno Unito e Germania.
 
Attualmente la criticità negli investimenti è rappresentata dalla scarsa copertura da parte delle banche. Emergono così nuovi operatori di equity per sostenere la realizzazione degli interventi con la copertura, fino al 50%, degli investimenti venuti meno dalle banche.
 
Nuove sfide : I nuovi soggetti chiedono professionalità sul mercato e piani industriali approfonditi, dando origine alla necessità di elaborare modelli di valorizzazione immobiliare basati su un processo unitario che coinvolga più asset. Si deve quindi creare da un lato un processo coerente con lo sviluppo urbano e permettere dall’altro la compensazione tra asset con differenti livelli di valorizzazione.
 
In Italia i prodotti urbani, diversi dal mercato residenziale solitamente stentano a decollare a causa di una redditività e una collocazione sul mercato più complessi, ha evidenziato nelle conclusioni Francesco Karrer, ordinario di urbanistica all’Università “La Sapienza” di Roma. La diversificazione dei prodotti urbani deve quindi essere incentivata ponendo particolare attenzione a due possibili rischi: l’omologazione del prodotto immobiliare e la realizzazione di progetti svincolati dalla materialità della domanda.

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