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NORMATIVA

Emilia Romagna, norme transitorie per la riduzione del rischio sismico

di Rossella Calabrese

Per i prossimi 6 mesi i professionisti saranno supportati nell’applicazione delle norme

Vedi Aggiornamento del 04/06/2012
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20/11/2009 - La Commissione territorio, ambiente e mobilità della Regione Emilia Romagna ha licenziato il progetto di legge “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio. Modifica della L.R. n. 20/2000 e norme transitorie in merito alla L.R. n.19/2008”.
 
Le modifiche alla LR 20/2000 “Disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio”, sono in discussione dal luglio scorso, mentre nell’ultima seduta della Commissione è stata approvata una disposizione in materia di riduzione del rischio sismico (norme transitorie in merito alla LR 19/2008 “Norme per la riduzione del rischio sismico”) che ha lo scopo di modulare l’operatività dei nuovi controlli (previsti dalla legge 19/2008) in rapporto alla rilevanza sismica delle opere edilizie, e assicurare una maggiore efficienza del settore delle costruzioni, chiamato ad applicare la recente normativa tecnica.


Come è noto infatti dal 1° luglio 2009, essendo terminato il regime transitorio, occorre applicare obbligatoriamente le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni ( DM 14 gennaio 2008 ), che comportano, per i professionisti, rilevanti innovazioni nella predisposizione dei progetti strutturali. Per questo, l’articolo aggiunto prevede che, per i prossimi 6 mesi, le strutture tecniche regionali e comunali e il Comitato tecnico scientifico, a cui partecipano con ruolo preminente le università emiliano-romagnole, supportino i professionisti, nella interpretazione e applicazione delle norme.
 
L’articolo poi conferma l’entrata in vigore, dal 14 novembre, della procedura più severa (sempre prevista dalla 19/2008) per il controllo dei progetti strutturali relativi agli edifici di maggiore rilevanza per l’incolumità pubblica (scuole, ospedali, protezione civile, ponti, caserme, supermercati, ristoranti, sopraelevazioni, edificazioni negli abitati da consolidare o trasferire).
 
È stabilito invece un arco temporale più ampio per l’entrata in vigore delle nuove procedure di controllo sulle restanti costruzioni, in modo da consentire il potenziamento delle strutture tecniche chiamate a svolgere tali verifiche. Pertanto, per 6 mesi, i controlli su questi progetti saranno svolti con le modalità previste dalla precedente legge regionale. Infine, nello stesso periodo, sarà consentito ai Comuni che non vi abbiano provveduto in precedenza, di assumere autonomamente le funzioni in materia sismica, predisponendo le necessarie strutture tecniche e funzionali, e il relativo personale.
 
Nella Giunta di lunedì 16 novembre è stato assunto un provvedimento di ricognizione dei Comuni che dalla medesima data eserciteranno autonomamente le funzioni in materia sismica, avendo costituito una idonea struttura tecnica, in forma singola o associata, e dei Comuni per i quali tali funzioni saranno svolte dai Servizi Tecnici di Bacino (STB) della Regione. Il provvedimento sarà esaminato nella seduta dell’Assemblea Legislativa del 24-25 novembre.
 
 
Fonte: Regione Emilia Romagna

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