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NORMATIVA

Piano Casa, chiarite le procedure nei centri storici in Lombardia

di Paola Mammarella

Ammessa la sostituzione degli immobili residenziali non coerenti con le caratteristiche ambientali

Vedi Aggiornamento del 18/11/2010
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03/11/2009 – In attesa di riscontri il Piano Casa della Lombardia, che fornisce chiarimenti sugli interventi nei centri storici. In corrispondenza della scadenza dei termini riservati ai Comuni per la limitazione della norma regionale, la Direzione Generale Territorio e Urbanistica ha emanato la nota 104111 , che integra la Legge Regionale 13/2009 e fornisce un orientamento unico e coordinato per l’attività delle amministrazioni.
 
Quadro normativo : La nota integrativa regola le modalità operative per gli interventi di sostituzione edilizia nei centri storici e nei nuclei di antica formazione. Ricordiamo, infatti, che il piano casa lombardo esclude dalla possibilità di ampliamento volumetrico gli edifici situati nei centri storici. Allo stesso tempo ammette però la sostituzione per gli immobili a destinazione residenziale che contrastano con le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del centro storico. L’intervento deve essere autorizzato dalle commissioni regionali che devono pronunciarsi entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. In caso di mancata risposta si presuppone parere negativo.
 
Procedura : In base ai chiarimenti forniti dalla Regione, dopo la presentazione delle domande ai Comuni, gli uffici verificano le condizioni di ammissibilità. Possono quindi respingere l’istanza con un provvedimento motivato o verificare la rispondenza, oltre che alla L.R 13/2009, alle prescrizioni comunali inerenti sugli spazi per il verde e i parcheggi pertinenziali.
 
La Commissione Paesaggio si pronuncia valutando l’impatto migliorativo e la coerenza con il nucleo urbano di riferimento. Dopo l’acquisizione del parere, il Comune trasmette la richiesta alla Struttura Paesaggio, allegando la documentazione del proponente, la scheda di verifica comunale e l’esito raggiunto in Commissione paesaggio locale.
 
La Commissione regionale competente deve pronunciarsi entro 60 giorni dall’istruzione della domanda da parte della Commissione paesaggio. In caso di parere negativo il Comune restituisce la domanda al proponente. Se invece il parere è positivo, il Comune, in assenza di vincoli paesaggistici, procede direttamente al rilascio del permesso di costruire, indicando eventuali richieste di modifica. In presenza di vincoli paesaggistici vengono avviate le procedure per il rilascio dell’autorizzazione e solo in un secondo momento è concesso il permesso di costruire.

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