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PROGETTAZIONE

La Regione Puglia tutela le coperture a volta

di Rossella Calabrese

Previsti bonus volumetrici per chi utilizza il sistema a volta nelle nuove costruzioni

Vedi Aggiornamento del 21/06/2010
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04/11/2009 - È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 172 del 2 novembre 2009, la Legge regionale n. 26 del 27 ottobre 2009 per la tutela e la valorizzazione del sistema costruttivo con copertura a volta.

Per trasmettere e diffondere le conoscenze tecniche e applicative necessarie alla realizzazione delle coperture a volta, la Regione Puglia promuoverà specifici corsi, anche in collaborazione con le Università, con gli enti territoriali preposti e con le associazioni di categoria, e progetti culturali per la formazione e l’aggiornamento di operatori tecnici e professionali.

L’art. 3 della legge prevede che, anche in deroga alle norme tecniche di attuazione e ai regolamenti edilizi comunali, nel computo per la determinazione dei volumi delle nuove costruzioni , viene considerata come “altezza” la somma dell’altezza dell’imposta di volta maggiorata di un terzo dell’altezza compresa tra l’imposta di volta stessa e il suo estradosso solare strutturale. Nel caso di sopraelevazione , per il calcolo del volume delle strutture voltate preesistenti, è computabile un’altezza massima pari a mt. 3,50. Invece, nel caso di avvenuta demolizione di strutture voltate, oppure nel caso in cui la demolizione sia necessaria per esigenze compositivo-distributive, è ammissibile la ricostruzione con strutture voltate della superficie voltata demolita, anche in deroga della cubatura insediabile, a condizione che la superficie voltata demolita venga riprogettata e ricostruita sempre con strutture murarie a volta.

Per chi si impegna a realizzare con sistema a volta almeno il 60% della copertura totale, i Comuni applicano al costo di costruzione base per l’edilizia agevolata un coefficiente massimo di correzione pari a 0,60.

La Regione Puglia incentiva l’inclusione degli interventi di manutenzione, restauro e ripristino delle costruzioni tipiche a volta nei programmi integrati di rigenerazione urbana di cui alla legge regionale 29 luglio 2008, n. 21 (Norme per la rigenerazione urbana), e in ogni altro strumento di pianificazione e programmazione per il recupero edilizio e la riqualificazione urbana. Tale inclusione rappresenta criterio di valutazione nell’erogazione dei finanziamenti destinati alla riqualificazione urbana.

 

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