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RISPARMIO ENERGETICO

Finco chiede la proroga del 55% e propone un ‘ecoprestito’

di Rossella Calabrese

Due proposte concrete per la riqualificazione energetica degli edifici

Vedi Aggiornamento del 17/10/2011
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24/11/2009 – Prorogare o, meglio, stabilizzare la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici e introdurre un “Eco-Prestito” per realizzare interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica delle abitazioni.
 
Sono queste le proposte al problema della riqualificazione energetica del patrimonio abitativo avanzate da Rossella Giavarini, Presidente di Confindustria-Finco (Federazione delle Industrie, Sistemi e Impianti per le Costruzioni e Manutenzioni edili e stradali) in una lettera indirizzata ai Ministri Tremonti, Scajola e Prestigiacomo.
 
Considerato il fatto che il patrimonio abitativo italiano contribuisce per oltre il 35% alle emissioni di CO2 nazionali, Finco sottolinea l’assoluta necessità di prevedere una proroga della misura del 55% di detrazione per la riqualificazione energetica, un provvedimento a più riprese sostenuto dal mondo delle industrie ( leggi tutto ). “È indispensabile che tale misura venga prorogata per il triennio 2011-2013, se non addirittura resa stabile” dichiara la Presidente di Finco.
 
Nasce dalla stessa premessa l’ulteriore semplice proposta ideata da Finco: un progetto per l’incentivazione dell’efficienza energetica nelle abitazioni private tramite ‘Eco-Prestiti’. Essa si inquadra nel percorso volto alla riduzione del 20% delle emissioni climalteranti nonché all’incremento di una analoga percentuale in relazione al risparmio energetico ed all’uso di energia rinnovabile come da Direttiva europea e che sarà oggetto di dibattito a dicembre nel summit di Copenhagen.
 
“La nostra proposta - illustra Rossella Giavarini - prevede l’accesso a prestiti agevolati a tasso 0 per 10 anni fino ad un massimo di 30.000 euro per ciascun beneficiario.” Nel dettaglio la Presidente spiega che: “Per accedere a tale ‘Eco-Prestito’ occorrerebbe certificare di aver effettuato almeno due interventi che vanno dall’incremento dell’efficienza energetica delle coperture e delle pavimentazioni a quello dei muri perimetrali e delle finestre, porte esterne e schermature solari, all’installazione di apparecchiature e sistemi per riscaldamento e produzione di energia elettrica ed acqua calda utilizzanti fonti rinnovabili o assimilate”.
 
La misura concorrerebbe all’abbattimento delle emissioni di CO2 del patrimonio costruito e potrebbe essere finanziata fino alla concorrenza di una cifra da individuare dalle Fondazioni bancarie, e/o soprattutto dalla Cassa Depositi e Prestiti. L’‘Eco-Prestito’ potrebbe essere rimborsato in dieci anni, ma i lavori dovrebbero iniziare entro il 2010 e terminare al massimo entro l’anno successivo. Il prestito potrebbe essere riscosso in due tranche ad inizio e fine lavori, in modo da incentivare l’effettiva realizzazione degli interventi, generando, oltre che un incremento di tutte le attività imprenditoriali connesse, anche un aumento occupazionale con un chiaro ed immediato effetto anticiclico, utile per superare l’attuale congiuntura e favorire la ripresa. Naturalmente si tratta di una proposta relativa alla provvista finanziaria e pertanto, aggiuntiva e non sostitutiva delle attuali misure di detrazione fiscale opportunamente previste dal Governo.
 
 
Fonte: Ufficio Stampa Confindustria – Finco

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