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Bednarski + Flint&Neill per il nuovo ponte di Copenaghen
RISULTATI

Bednarski + Flint&Neill per il nuovo ponte di Copenaghen

di Rossella Calabrese

Una struttura mobile e pedonale sospesa sul canale di Inderhavnen

23/11/2009 - La joint venture composta dagli studi londinesi Bednarski e Flint&Neill, in collaborazione con i newyorkesi Hardesty & Hannover (ingegneria meccanica) e Speirs e Major (lighting design), ha vinto il concorso a inviti in due fasi per la progettazione di unponte mobile, pedonale e ciclabile, sul canale di Inderhavnen a Copenhagen.
 
La competizione, lanciata dal governo cittadino, ha visto scendere in campo, oltre al team vincitore, 9 cordate. Tra i nomi dei partecipanti figuravano quelli di Zaha Hadid, Buro Happold, Ove Arup, Gmp, Henning Larsen e 3XN.
 
Nella fase di '"apertura" i due lati del ponte disteranno tra loro 50 metri. Ciascuna piattaforma mobile sarà larga 7 metri e la lunghezza totale della struttura sarà pari a 180 metri. Nel commentare il progetto vincitori gli autori della proposta hanno spiegato: “la parte mobile del ponte sfrutta un esclusivo meccanismo di scorrimento. Oltre al suo basso profilo e all'ostruzione minima della vista lungo e attraverso il porto, il pregio principale della struttura è la possibilità data a cittadini e visitatori di sostare sulle piattaforme meccaniche anche quando il ponte è aperto. Pertanto sarà possibile “vivere” la struttura in movimento ed essere “a un tiro di schioppo” dalle navi e dalle imbarcazioni di passaggio. Se il profilo curvo delle sezioni mobili non è stato inteso come rappresentazione figurativa, la “pancia” liscia del ponte vuole ricordare le carene navali. Questi due oggetti scultorei possono essere trattati in una varietà di modi - potrebbero essere colorati vivacemente e portare “una luminosa allegria” nel porto, o essere lucidati a specchio, come le sculture di Anish Kapoor, e riflettere la luce sulla superficie d'acqua senza provocare alcun abbagliamento solare diretto. Il ponte è il componente - chiave di un sistema che coinvolge anche altri tre piccoli ponti sui canali, allo stesso tempo crea nuovi spazi urbani, sia sull'acqua che sulle banchine. Sui larghi scalini diretti al ponte sarà possibile sedersi e guardare gli spettacoli degli artisti di strada o il passeggio. Sul lato del Nyhavn sono previsti una nuova piazza urbana e un parco portuale. Sulla Handels Grønlandske Plads verrà invece realizzata una nuova piazza antistante il futuro edificio della “North Atlantic Foundation”.
 
"Abbiamo evitato intenzionalmente l’introduzione di elementi strutturali troppo alti, poiché questo avrebbe parzialmente occultato la vista sul porto, sia durante l’apertura che durante la chiusura del ponte. La vista sulla nuova Opera House da Knippelsbro, per esempio, non verrebbe affatto disturbata dal nostro ponte”, ha spiegato Cezary Bednarski.
 
I costi dei lavori di realizzazione del ponte saranno sostenuti dalla AP Møller and Chastine McKinney Møller Foundation, già finanziatrice dell’Opera House di Copenhagen, inaugurata nel gennaio 2005 su progetto di Henning Larsen.
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