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RISULTATI

Urbanpromo giovani: vincono le università di Genova, Firenze e Roma

di Rossella Calabrese
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Premiate a Venezia le future leve della progettazione urbanistica

Vedi Aggiornamento del 27/10/2010
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17/11/2009 – Vengono dalle Università degli Studi di Genova, Firenze e Roma i vincitori della prima edizione di “ Urbanpromo giovani”.

Il concorso - conclusosi con una cerimonia di premiazione lo scorso 7 novembre, giornata finale di Urbanpromo 2009 - è dedicato agli studenti dei corsi universitari delle facoltà italiane di architettura e ingegneria, coinvolti in attività di progettazione urbanistica. Guidati da docenti di riferimento, 27 gruppi di studenti, provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia, hanno preso parte alla prima fase della competizione. Una commissione internazionale – composta da Nico Calavita della San Diego State University, Christer Bengs della University of Uppsala e Gregory Lloyd della University of Ulster - ha individuato i dieci progetti finalisti, presentati in un apposito spazio-mostra allestito nel merito di Urbapromo. Nel corso delle giornate della rassegna (4-7 novembre 2009) il pubblico della rassegna ha votato i tre migliori progetti.

Al primo posto si è classificato la proposta “ FromUrbanityToUmanity ”, del gruppo “UR_BC” dell'Università di Genova; al secondo “ Slow Foot Area metropolitana Pisa – Livorno, un sistema alternativo di percorrere e vivere il territorio ”, del gruppo “Slow Foot” dell'Università degli Studi di Firenze”, mentre ha meritato la medaglia di bronzo “ Un documento preliminare alla progettazione (DPP) per un insediamento residenziale a Tor Cervara ”, del gruppo “Spazio Urbano e del quotidiano” dell'Università La Sapienza di Roma. 

I progetti

FromUrbanityToUmanity - “UR_BC”, Università degli Studi di Genova
Docente: Franca Balletti
Studenti: Barbara Bianco e Katia Carli

Il progetto riguarda il quartiere della Maddalena, una parte del centro storico genovese che seppur adiacente a via Garibaldi - la Strada Nuova del ‘500 –- è da tempo oggetto di un processo di degrado e di abbandono. L’obiettivo perseguito è la rivitalizzazione dell’area, il suo inserimento nei flussi turistici e la sua restituzione ai cittadini in modo tale che possano tornare a viverla quotidianamente. Restauro degli edifici, rifacimento di illuminazione, pavimentazione e segnaletica, apertura di nuovi esercizi commerciali, incremento e messa in rete dei servizi per i cittadini, collegamento verso mare con il Porto Antico e verso monte con il verde che contorna la città sono alcuni degli interventi previsti per cambiarne il volto reale e percepito. Questo progetto aggiunge un elemento innovativo: la creazione di un percorso di riscoperta visivo - percettiva della città. Genova è bella e lo scopo di questo percorso è mostrarlo nella speranza che, riscoprendone il valore, anche chi ci vive quotidianamente sia stimolato a rapportarvisi in modo nuovo, più consapevole.

Slow Foot: Area Metropolitana -Pisa-Livorno- un sistema alternativo di percorrere e vivere il territorio, Università degli Studi di Firenze
Docente: Giorgio Pizziolo
Studenti: Nofroni Lorenzo, Rustici Annalisa, Baldi Erika

Pisa e Livorno essendo collegate da un’ ampia fascia di infrastrutture possono essere considerate come un unico territorio metropolitano. Allo stesso tempo però queste infrastrutture, assieme alla base militare americana, diventano delle forti barriere che impediscono l’attraversamento e l’abitabilità del territorio stesso. In modo particolare il parco non è percepito come tale ed è visto solo come un ostacolo all’espansione urbana. Diverse, sarebbero invece, le potenzialità e le attrazioni di questo territorio come la chiesa di San Piero a Grado e il parco agricolo con villa medicea di Coltano.

Con questo progetto, abbiamo cercato di ricucire le varie parti del territorio in modo da renderlo attraversabile con mezzi di percorrenza alternativi alla macchina (quali il treno, il battello, la bicicletta, ma anche la semplice camminata), in modo da poter essere facilmente fruibile sia dai turisti sia dagli abitanti stessi . Gli obbiettivi di connessione principale sono stati: Pisa-Livorno; Le tre città costiere con le grandi infrastrutture ad alta velocità e con i vicini centri di Pisa e Livorno; L’aeroporto e l’area industriale di Pisa con il parco agrario; San Piero a Grado e la villa di Coltano (in modo da rafforzare un asse turistico) e infine l’autostrada Roma-Genova con il territorio stesso attraverso dei luoghi di interscambio (macchina-“trasporti lenti”) situati presso caselli autostradali e aree di sosta.

La logica dei percorsi si è basata sull’uso dei “circuiti” calibrati sul tempo di percorrenza dei vari mezzi. Tramite una velocità ridotta possiamo avere una maggiore percezione del territorio attraversato e di conseguenza una migliore qualità del tempo trascorso. Grazie a questa operazione di riconnessione andiamo a creare nuove relazioni: una nuova costruzione semantica, per un vecchio territorio. Questa serie di percorsi, vicino ai centri abitati diventano occasione per creare parchi urbani dove concentrare quelle attività (aree per lo sport,giochi per i piccoli…) non adatte ad un parco protetto quale il parco di San Rossore-Migliarino.
 
Tramite questo gioco di “riqualificazione ambientale” potremo far riappropriare l’uomo di un territorio ricco di storia e valori naturali.

Un documento preliminare alla progettazione (dpp) per un insediamento residenziale a Tor Cervara - Università La Sapienza di Roma
Docente: Giovanna Bianchi
Studenti: Adriano Bernacchia, Giulia Bortolotto, Marco Chicchiani, Marco Colazza, Ivan de Blasis, Luca Ferrante, Germano Marucci, Gennaro Monaciliuni, Leonardo Pompili

Il Laboratorio propone come tema progettuale la dimensione urbana della residenza, vale a dire ragionare sulla residenza come forma di strutturazione e di organizzazione di uno spazio urbano a scala locale. Propone, inoltre, di adottare una prospettiva incrementale di approfondimento del piano e di costruzione del progetto, anche nel lavorare per parti di città di piccole dimensioni, su fattori di prossimità spaziale e su relazioni locali che agiscono nell’ambiente di vita quotidiana. Agli studenti è richiesto di elaborare uno strumento regolativo di nuova generazione non codificato (il documento preliminare alla progettazione) che abbia un grado di definizione paragonabile ad un preliminare (master plan) con forti contenuti di guida (guidance), al fine di fornire criteri orientativi per gli ambiti di trasformazione ordinaria previsti dal piano regolatore di Roma. Il documento fissa gli elementi irrinunciabili del progetto urbanistico, quelli cioè che stabiliscono i principi insediativi e il ruolo urbano dell’ area di intervento.

Le dieci proposte finaliste di “ Urbanpromo giovani” saranno presentate durante la sesta rassegna urbanistica nazionale dell'Inu, in programma a Matera dall’1 al 6 marzo 2010.
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