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Il futuro dell’edilizia guarda alla digitalizzazione
MERCATI Il futuro dell’edilizia guarda alla digitalizzazione

Dagli edili 1,5 mln di euro per l’ingegneria sismica a L’Aquila

Operativo a breve un centro di eccellenza nella ricerca e nella formazione per l’edilizia antisismica

Vedi Aggiornamento del 01/10/2010
Vedi Aggiornamento del 01/10/2010
23/12/2009 - Entro la fine del 2009 sarà operativo all’Aquila il nuovo Centro per l’eccellenza nella ricerca e nella formazione per l’edilizia anti-sismica (Cerfea). Questo è quanto previsto dalla convenzione con la Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili siglata nei giorni scorsi presso il Rettorato dell’Università dell’Aquila (l’ex Scuola Superiore G. Reiss Romoli) dal Presidente della Cnce ing. Armido Frezza e dal Rettore prof. Ferdinando di Orio.
 
Trovano così destinazione le ingenti risorse del Fondo di solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009 (circa 1.500mila euro) raccolte in tutta Italia da Cnce, Formedil e Cnctp a seguito dell’accordo nazionale stipulato da Ance, associazioni artigiane, cooperative e piccole imprese, Feneal- Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil.
 
La somma verrà utilizzata per finanziare un progetto quinquennale che prevede l’avvio di attività di ricerca nelle aree dell’ingegneria sismica (con particolare attenzione alla prevenzione del rischio) e dei temi collegati: microzonazione sismica, geofisica sismica e analisi geologico-ambientale, pianificazione territoriale urbana e restauro, sistemi innovativi per la prefabbricazione e per l’edilizia dell’emergenza, aspetti sanitari e socio economici. Tra i principi ispiratori del Cerfea, la realizzazione di interventi formativi rivolti alla filiera delle costruzioni, con il coinvolgimento degli enti paritetici di settore.
 
 “Abbiamo scelto di testimoniare il nostro impegno concreto in favore della ricostruzione - ha dichiarato il Presidente Frezza - non tanto concentrandoci su azioni di restauro o ripristino, ma creando concretamente le basi per operazioni di costruzione o messa in sicurezza il più possibile corrette dal punto di vista antisismico. Solo così si può trasformare il dramma del terremoto dello scorso aprile in un’occasione di rinascita su nuove basi di un tessuto urbano naturalmente esposto ad eventi sismici di piccola e grande portata. Da cittadino aquilano sono particolarmente orgoglioso di pensare che, in questo modo, ogni palazzo e ogni chiesa porteranno il segno tangibile delle professionalità espresse dal nuovo Centro di ricerca”.
 
 
Fonte: Cnce

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