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A Calcutta il Chrome Hotel di Sanjay Puri
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A Calcutta il Chrome Hotel di Sanjay Puri

di Cecilia Di Marzo

Giochi di volumi, materiali e luci per un’esperienza unica

17/12/2009 - Il Chrome Hotel di Calcutta, progettato dall’arch. indiano Sanjay Puri con Nimish Shah , sorge sul limite di un’importante arteria urbana ed è fiancheggiato da edifici commerciali lateralmente e da uno residenziale posteriormente.
 
L'hotel ha otto piani, di cui tre adibiti a spazi pubblici, quattro livelli destinati alle stanze e l’ultimo che ospita un bar. Poiché nei dintorni non vi era nulla su cui i piani inferiori potessero affacciarsi, l'intero volume che comprende i primi tre livelli, è punteggiato da piccole aperture circolari di 45 cm di diametro, in frit glass che consente ugualmente l’ingresso di luce naturale diurna. Ogni apertura è illuminata durante le ore serali da LED che cambiano colore con l’avanzare della notte, rendendo l'edificio dinamico e illuminato in diverse sfumature, come una gigante lanterna.
 
I piani delle camere sono identificati esternamente da un blocco bianco a sbalzo, scandito da finestre di diverse larghezze, che forma un cuneo nell’angolo anteriore e ospita una suite su ogni livello.
 
All’hotel si accede attraverso un atrio a tutt’altezza in cui una parete fatta da differenti composizioni in legno e vetro curva nel soffitto, frammentandosi lentamente in singoli parallelepipedi di vetro sospesi che creano un effetto scultoreo.
 
Sospeso all'interno del volume della lobby, un corridoio rivestito in legno domina dall’alto la hall e conduce a un ristorante al piano superiore. Qui un pavimento in vetro punteggiato con le luci che cambiano colore fa da eco alla facciata esterna.
Spigolosi pannelli trapezoidali pendono dal soffitto e creano due sale da pranzo private all'interno dello spazio ristorante, suddividendo il volume in spazi più piccoli utilizzati come privé.
 
L’hotel dispone in tutto di 63 camere tutte diverse tra loro, caratterizzate da una composizione grafica che scorre lungo il soffitto in diagonale, scende in verticale in un ampio pannello dietro il letto e si trasforma in una scrivania. I corridoi hanno pannelli che collegano visivamente le porte intervallandole con grandi pannelli grafici.
 
L’hotel è stato progettato in modo da consentire una serie di "esperienze" ai suoi ospiti. La giustapposizione del volume angolare punteggiato, la hall d'ingresso “scolpita”, i volumi angolari astratti del ristorante, la varietà di camere e gli spazi fluidi del bar hanno ciascuno una propria distinta identità in cui ogni spazio è un volume scolpito con forme, colori, tessuti, materiali e luci differenti.
L'edificio, nonostante le dimensioni ristrette e le limitazioni di altezza (24 metri), è diventato in poco tempo una forte presenza nella città di Calcutta.
© Riproduzione riservata

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