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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici, dal primo gennaio soglie più basse

di Paola Mammarella

Scende a 4,8 mld il limite oltre il quale è obbligatorio il rispetto delle direttive europee, valori validi fino a dicembre 2011

Vedi Aggiornamento del 03/05/2010
07/12/2009 – Nuove regole per gli appalti in vigore dal primo gennaio. La Commissione Europea ha approvato lunedì 30 novembre scorso il regolamento 1177/2009 , che fissa soglie più basse per le gare pubbliche del prossimo biennio. I valori vengono infatti aggiornati ogni due anni in base alle oscillazioni della moneta di riferimento.
 
Termini di legge : Le nuove soglie per i contratti di lavori, servizi e forniture, che modificano la Direttiva 2004/17/CE e la 2004/18/CE, entreranno in vigore dal primo gennaio 2010 e saranno operative fino al 31 dicembre 2011. La forma giuridica del regolamento europeo presuppone inoltre la diretta applicazione nei Paesi membri, che non avranno bisogno di emanare norme per il recepimento formale all’interno degli ordinamenti statali.
 
Per i lavori pubblici la soglia scenderà da 5,150 milioni di euro a 4,845. Servizi e forniture passeranno invece da 206 mila euro a 193 o 125 nel caso in cui l’appalto sia bandito da un Ministero o da un’altra amministrazione centrale.
 
Nell’ambito dei settori speciali , comprendenti i servizi di pubblica utilità, come gestione di acqua, gas, poste, energia e trasporti, per i servizi e le forniture da 412 mila euro si scende a 387 mila. I lavori vengono invece equiparati ai settori ordinari.
 
Sulla base della soglia europea degli appalti si dividono le gare per le quali è obbligatorio il rispetto delle direttive europee, soggette a prescrizioni più rigide in materia di concorrenza e pubblicità, e quelle che, per gli importi inferiori, devono attenersi semplicemente alle regole di trasparenza e non discriminazione dei partecipanti.
 
Lo stesso principio è applicato dalla normativa italiana. Il Codice dei Contratti Pubblici prevede infatti regole meno stringenti per gli appalti sotto la soglia europea.
 
Le nuove soglie preoccupano i progettisti , colpiti in modo negativo anche  dai ribassi. Secondo l’Oice, associazione di ingegneri aderenti a Confindustria, sarebbe infatti necessario abolire il criterio del massimo ribasso negli appalti, lasciando il posto a quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rivedendo anche le regole per l’affidamento della progettazione.
© Riproduzione riservata

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