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Infrastrutture medio-piccole: un disegno di legge per accelerarle

di Rossella Calabrese

Semplificazioni per le opere di tutela dell’ambiente e riqualificazione urbanistica sotto i 5 milioni

Vedi Aggiornamento del 10/08/2010
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04/12/2009 – È iniziato il 2 dicembre scorso, in Commissione Ambiente della Camera, l’esame della proposta di legge C. 2233 recante norme per la realizzazione di infrastrutture di costo inferiore a 5 milioni di euro. Lo scopo del ddl è quello di sostenere le opere pubbliche di dimensioni minori, per migliorare la rete infrastrutturale nei singoli comuni e favorire la ripresa dell’economia locale.

La proposta di legge prevede che il Governo individui le opere infrastrutturali medio-piccole pubbliche, o cofinanziate da privati, destinate alla tutela dell’ambiente e alla riqualificazione urbanistica e viaria e che comportano un impegno di spesa complessivo non superiore a 5 milioni di euro. Le risorse necessarie saranno determinate attraverso la legge finanziaria e alle opere individuate dal CIPE si applicheranno le disposizioni del Codice dei contratti pubblici ( Dlgs. 163/2006 ) concernenti le infrastrutture strategiche, che hanno sostituito il Dlgs 190/2002, attuativo della “Legge Obiettivo”.


Nella relazione che accompagna il ddl, il proponente Tommaso Foti ricorda che misure simili sono state adottate in altri Paesi europei. La Spagna, con il “Plan E” da 8 miliardi di euro, sta finanziando opere medio-piccole promosse dai Comuni; attraverso procedure snelle per la presentazione dei progetti, si realizzeranno 31.000 interventi occupando 280.000 lavoratori. I progetti, finanziati al 100% dallo Stato, riguardano il rinnovo di spazi pubblici ed edifici, la prevenzione da contaminazioni, l’efficienza energetica, il superamento delle barriere architettoniche, il trattamento delle acque, il turismo, la mobilità urbana e la sicurezza. Simile il piano di rilancio dell’economia francese, che ha stanziato 6,3 miliardi a favore di piccole e medie opere nel settore ferroviario, stradale, scolastico ed edilizio.
 
Avviando l’esame in Commissione, il relatore Guido Dussin ha sottolineato che il ddl trasforma in una legge permanente una norma già proposta dall’art. 1, commi 28 e 29, della Finanziaria 2005 ( Legge 311/2004 ), più volte applicata negli ultimi anni. Ultimamente, anche a seguito dell’abrogazione dei suddetti commi 28 e 29, il DL 112/2008 ha istituito, presso il Ministero dell’economia, un Fondo, con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2009 e 30 milioni per ciascuno degli anni 2010-2011, per interventi realizzati dagli enti destinatari nei rispettivi territori, per il risanamento ed il recupero dell’ambiente e lo sviluppo economico dei territori stessi.
 
Procedure analoghe – ha proseguito il relatore – sono state utilizzate anche per finanziare l’adeguamento antisismico degli edifici scolastici ai sensi dell’art. 2, comma 1-bis, del DL 137/2008, convertito, con modificazioni, dalla Legge 169/2008 ( leggi tutto ).

Dussin ha inoltre sottolineato il particolare interesse dimostrato dal Governo per la realizzazione di opere pubbliche minori: in particolare, l’ Allegato Infrastrutture al Dpef 2010-2013 indica risorse pari a 815 milioni di euro da destinare alla realizzazione di opere medio piccole nel Mezzogiorno. In quel documento – ricordiamo – si annunciava che il programma di opere medio piccole da 815 mln sarebbe arrivato entro settembre 2009 ( leggi tutto ). Il CIPE – ha continuato Dussin – con la delibera del 6 novembre 2009, ha assegnato una prima tranche di 413 milioni di euro per la prima fase attuativa di tali opere minori e per interventi finalizzati al supporto dei servizi di trasporto nel Mezzogiorno ( leggi tutto ).

Dussin ha ricordato anche una misura contenuta nell’art. 23 del DL 185/2008, convertito con modifiche dalla Legge 2/2009 , che autorizza gruppi di cittadini organizzati a proporre agli enti locali microprogetti di arredo urbano o di interesse locale. I costi di realizzazione sono a carico dei proponenti che usufruiscono, però, di alcune detrazioni fiscali ( leggi tutto ).
 
Infine, Dussin ha ricordato la mozione 1-00120 presentata dalla Lega Nord il 16 febbraio 2009 e non ancora discussa in Assemblea, che impegna il Governo a destinare almeno 10 miliardi di euro ad un piano di rilancio delle opere infrastrutturali piccole e medie, attraverso norme che accelerino l’iter di approvazione delle opere e le procedure di appalto.

Da tempo i costruttori chiedono che si dia avvio a programmi di opere medio-piccole (leggi tutto) e, nelle scorse settimane, hanno minacciato forme incisive di protesta se non fossero arrivati segnali concreti a sostegno del settore (leggi tutto).

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