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Piano Casa, l’Abruzzo proroga i termini

di Paola Mammarella

Fissato al 30 aprile 2010 il termine a disposizione dei Comuni per la ricezione della norma regionale

Vedi Aggiornamento del 08/01/2013
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22/12/2009 – Quattro mesi in più per l’applicazione del Piano Casa in Abruzzo. Il Consiglio Regionale ha votato un emendamento alla Legge Regionale 16/2009 , che sposta al 30 aprile 2010 il termine a disposizione dei Comuni per adottare eventuali restrizioni alle misure previste dal piano per il rilancio del settore edilizio attraverso gli ampliamenti volumetrici.
 
L’articolo 12 della L.R. 16/2009 stabilisce infatti che per dare attuazione al Piano Casa, ogni Comune deve recepire le misure anticrisi con una delibera entro 120 giorni dall’entrata in vigore della norma, che è operativa dal 29 agosto. Gli enti locali avrebbero dovuto quindi esprimere le restrizioni a parti di territorio o determinati edifici entro il 29 dicembre.
 
Per i rappresentanti regionali la proroga risponde alle richieste del territorio . Secondo Emiliano Di Matteo, vicepresidente del gruppo PdL in Consiglio Regionale, sono in corso una serie di approfondimenti e confronti per il miglioramento della legge.
 
L’Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, ha infatti fatto presente che in fase di recepimento gli enti locali hanno avviato un dibattito sollevando questioni sulle modalità di recepimento e applicazione della legge.
 
Il Piano Casa, infatti, deve rispondere non solo al rilancio dell’edilizia, ma al miglioramento complessivo e alla riqualificazione del tessuto urbano.
 
Ricordiamo che il Piano Casa prevede l’ampliamento degli edifici residenziali fino a un massimo di 200 metri cubi, con un intervento minimo di 9 metri quadri. La demolizione e successiva ricostruzione dà invece luogo a premialità volumetriche fino al 65% in caso di ricorso alla bioedilizia. Il nuovo immobile deve infatti ottenere la classificazione energetica B.
 
Sono esclusi i centri storici e le aree vincolate. Nelle zone colpite dal sisma dello scorso aprile, invece, gli incentivi della legge hanno una durata pari a quella dello stato di emergenza, che può superare i 24 mesi di validità previsti per gli altri territori.

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