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Piano Casa Lazio, al via le domande

Piano Casa Lazio, al via le domande

Ampliamenti del 20% sul residenziale e del 10% sugli edifici a uso diverso, possibile il recupero dei sottotetti

Vedi Aggiornamento del 15/06/2010
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 15/06/2010
04/12/2009 - Entra nel vivo il Piano Casa del Lazio. Diventa possibile da oggi la presentazione della Dia, Denuncia di inizio attività, in base a quanto previsto dalla Legge Regionale 21/2009 . Via libera quindi ad ampliamenti volumetrici ed interventi di demolizione e ricostruzione con premio di cubatura.
 
Ampliamenti : Potrà essere presentata domanda per interventi di ampliamento del 20% da effettuare su edifici residenziali uni o plurifamiliari entro i 1000 metri cubi. Gli immobili dovranno mantenere la propria destinazione d’uso per 10 anni. Sui fabbricati a uso non residenziale per l’artigianato e la piccola industria fino a mille metri cubi è invece possibile effettuare aumenti di cubatura del 10%.
 
Per quanto riguarda la sostituzione edilizia , la demolizione deve coinvolgere il 75% dell’edificio, mentre la ricostruzione può essere realizzata aumentando del 35% la volumetria preesistente. Se vengono realizzate nuove unità immobiliari il 25% deve essere destinato alla locazione a canone concordato.

 
Premi volumetrici aggiuntivi : I premi di cubatura sono aumentati al 35% e al 20% nelle zone a più alto rischio sismico, per favorire gli interventi di messa a norma. Nelle demolizioni e ricostruzioni si può ottenere un bonus del 40% se l’intervento è realizzato sulla base di un concorso di progettazione.

Modalità di attuazione: Gli ampliamenti dovranno essere realizzati al lato dell’edificio esistente. Escluse le sopraelevazioni, fatta la salva la possibilità di realizzare un nuovo tetto o modificare l'esistente al fine di rendere abitabili i sottotetti. Il loro recupero è consentito per quelli già esistenti alla data di entrata in vigore della legge e attigui all’appartamento, ma solo a patto che venga prima rilasciata l’abitabilità.
 
Per l’ottenimento dell’autorizzazione è necessario il rispetto delle norme in materia di antisismica e bioedilizia.
 
Titoli abilitativi: Per l’avvio dei lavori basta la presentazione della Dia, Dichiarazione di inizio attività, entro due anni dall’entrata in vigore della legge. Il permesso di costruire è invece richiesto per le demolizioni e ricostruzioni che riguardano edifici con volume superiore a 3 mila metri cubi.

 
Recupero ambientale: Con il riordino urbano i premi volumetrici possono salire al 50% e al 60% per le zone del litorale se la nuova destinazione è turistico-ricettiva. Il bonus del 35% sulla ricostruzione in seguito a una demolizione sarà concesso se si ridurrà del 10% il limite di fabbisogno energetico fissato dal Decreto Legislativo 192/2005.
 
Esclusioni: Oltre agli edifici abusivi sono esclusi dagli interventi i centri storici, le aree naturali protette, le zone a rischio esondazione, le zone sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta, le fasce di rispetto dei territori costieri, dei fiumi e dei laghi.
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