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RISPARMIO ENERGETICO

‘Casa qualità’: nuovo testo all’esame della Camera

di Rossella Calabrese

Senza titolo abilitativo le manutenzioni straordinarie sugli edifici certificati con il nuovo sistema

Vedi Aggiornamento del 31/05/2012
15/12/2009 - E' ripreso in Commissione Ambiente della Camera l’esame del disegno di legge “Sistema casa qualità . Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualità dell’edilizia residenziale”. A seguito dei lavori del Comitato ristretto, che ha interpellato numerosi soggetti e istituzioni direttamente coinvolti dal provvedimento, è stato adottato un nuovo testo della proposta di legge.

La principale novità riguarda i metodi di calcolo e i requisiti minimi del sistema “casa qualità”, che saranno emanati con un atto di indirizzo per le regioni e non con un DPR, come previsto nella versione originaria del disegno di legge. L’atto di indirizzo sarà ispirato alle metodologie esistenti a livello europeo (Environmental product declaration - EDP, Life Cycle Assessment - LCA, European Committee for Standardization CEN/TC 350), adattati alla situazione italiana. Il Ministro dell’ambiente metterà a punto uno specifico software di applicazione del sistema “casa qualità”.


Il ddl prevede che le Regioni adottino il modello di certificazione del sistema “casa qualità” nel rispetto dei seguenti principi :
a) efficienza energetica, valutata in base al consumo annuo di energia primaria per metro quadrato;
b) soddisfacimento delle esigenze fisiche e psichiche dei fruitori;
c) soddisfacimento di requisiti di eco-compatibilità.
 
In attuazione del principio di cui alla lettera a) efficienza energetica , le Regioni adottano la classificazione delle unità immobiliari in categorie di qualità, sulla base dei metodi di calcolo stabiliti dai Dlgs 192/2005 , e 115/2008 , e dai relativi decreti di attuazione, nonché dell’individuazione delle zone climatiche e dei gradi-giorno prevista dal DPR 412/1993 . Anche in attuazione dalla lettera b) esigenze fisiche e psichiche dei fruitori, è prevista una classificazione in categorie di qualità, sulla base della norma UNI 8289 per le operazioni del processo edilizio e della direttiva 89/106/CEE. Per la lettera c) eco-compatibilità , è prevista l’attribuzione della certificazione “casa qualità eco-compatibile” qualora l’immobile di categoria A o B presenti un bilancio energetico molto basso e utilizzi materiali con ottime prestazioni ambientali.
 
Mentre nella versione originaria del ddl, il rilascio della certificazione era affidato alle Regioni e province autonome, nel nuovo testo lacertificazione è rilasciata dall’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica di cui all’articolo 4 del Dlgs 115/2008 ed è presentata alle Regioni e province autonome che verificano le certificazioni ed effettuano ispezioni e controlli negli edifici e nei cantieri. Resta invariata la norma secondo cui i dati riportati nella certificazione “casa qualità” devono corrispondere, per la parte relativa all'efficienza energetica, a quelli dell’attestato di certificazione energetica, di cui all'articolo 6 del Dlgs 192/2005.
 
Il nuovo testo prevede che agli immobili certificati “casa-qualità” siano destinati prioritariamente gli incentivi economici e le detrazioni fiscali statali o regionali per la riqualificazione energetica, le ristrutturazioni, e per l’edilizia sovvenzionata, convenzionata e agevolata. Nella prima versione del testo era previsto che si tenesse conto del certificato “casa-qualità” nell’assegnazione degli incentivi. Resta ferma la possibilità per gli enti locali di disporre ulteriori incentivi finanziari e premi per chi aderisca alla certificazione “casa-qualità”.
 
È previsto, inoltre, che per gli edifici certificati “casa-qualità”, i regolamenti comunali possano consentire di effettuare, senza alcun titolo abilitativo , interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e per l’eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee, cambi di destinazione d’uso, pavimentazione e arredo di spazi esterni, installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici. Quest’ultima norma verrebbe però inglobata in quella contenuta nel ddl per la semplificazione amministrativa che consentirebbe di eseguire manutenzioni straordinarie senza DIA ( leggi tutto ).
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