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RISTRUTTURAZIONE

Restauratori, i sindacati contestano i criteri per l’attestazione dei titoli

Diverse migliaia le adesioni alla Petizione rivolta al Presidente della Repubblica Napolitano

Vedi Aggiornamento del 22/09/2015
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03/12/2009 - Sono migliaia gli operatori del comparto del Restauro che rischiano il posto di lavoro se entro il 31 dicembre 2009 non verranno cambiati i criteri stabiliti dal Ministero dei Beni culturali con il DM del 29 settembre scorso (bando) per l’accesso all’attestazione diretta dei titoli di restauratore e di collaboratore dei beni culturali e alla prova di idoneità. Criteri che, così come previsti, comportano il mancato riconoscimento dei titoli e dell'esperienza lavorativa maturata negli anni con il rischio concreto di mettere a repentaglio il futuro professionale – cancellando anni ed anni di esperienza, saperi e professionalità – di migliaia di lavoratori.

Questa è la stima che i Sindacati delle Costruzioni Feneal Uil - Filca Cisl – Fillea Cgil, promotori della grande assemblea nazionale dei lavoratori del Restauro dello scorso 24 ottobre, leggono nei criteri previsti dal MiBAC. Per questi motivi il Sindacato, a fianco dei lavoratori del comparto, prosegue la mobilitazione nazionale richiamando gli organi competenti ad una gestione responsabile delle sorti dei tantissimi lavoratori che operano nei beni culturali. Lo stesso Sindacato annuncia che sono state raggiunte diverse migliaia di adesioni alla Petizione rivolta al Presidente della Repubblica Napolitano, garante dei principi sanciti dalla nostra Costituzione, lanciata lo scorso mese di luglio.
 
I Sindacati denunciano l’assordante silenzio del Ministro Bondi, che non risponde a qualsiasi richiesta di incontro, indifferente al grido di allarme che  proviene da numerose realtà operanti nel restauro, i lavoratori dipendenti, gli artigiani, le cooperative, le piccole e medie imprese. I sindacati condannano fortemente l’iniquità dei criteri e delle modalità che il Ministero ha messo in atto per regolare il settore, chiedono un serio confronto nel merito per rivedere in modo trasparente e legittimo tutto l’impianto di attestazione e di riconoscimento dei titoli professionali del comparto.
 
Con questo obiettivo, intanto, è indispensabile che il Ministero proroghi i termini di chiusura dell’iscrizione al bando, prevista  per il 31 dicembre 2009 alle ore 23.59.59, la cui procedura di accesso è stata attivata in ritardo e con continue modifiche nelle procedure d’iscrizione.
 
 
Fonte: Ufficio Stampa e comunicazione FeNEAL-UIL

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