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RISTRUTTURAZIONE

Restauratori in presidio permanente davanti al MiBAC

di Rossella Calabrese

Chiedono la modifica del decreto che stabilisce i criteri di accesso alla professione

Vedi Aggiornamento del 22/09/2015
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16/12/2009 - “In assenza di una risposta alla formale richiesta di incontro che più volte abbiamo recapitato al Ministro Bondi, da domani saremo in piazza del Collegio Romano in presidio permanente”. È quanto si legge in una nota diramata ieri da Feneal Filca Fillea.
 
Da mesi i restauratori chiedono la modifica del Decreto ministeriale che stabilisce i criteri di accesso alla professione, “criteri che trasformano di fatto in carta straccia i titoli ed i curricula di ventimila lavoratori, gran parte dei quali corrono il serio rischio di perdere il lavoro” proseguono gli edili di Cgil Cisl Uil, che il 12 dicembre hanno dato vita ad una manifestazione con oltre 2mila operatori del restauro giunti da tutta Italia “in difesa del loro futuro e del futuro del patrimonio artistico italiano, raccogliendo la solidarietà di parlamentari, dell’Associazione Archeologi Italiani, e la presa di posizione degli Assessori alla Formazione della Conferenza delle Regioni".

I “fantasmi dei cantieri” con le loro magliette arancioni saranno dunque oggi al Mibac, a partire dalle ore 10 “con l’auspicio che finalmente il Ministro dia seguito alla disponibilità espressa finora solo a suon di comunicati stampa aprendo il tavolo di confronto con le parti sociali e le Regioni” conclude il sindacato che assicura  “il presidio proseguirà fino a quando non otterremo la convocazione.” 

Infatti, dopo la manifestazione del 12 dicembre scorso, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, si era detto disponibile "a prestare la massima attenzione ai problemi relativi al conseguimento della qualifica professionale, fermo restando che deve essere data priorità al mantenimento del livello di eccellenza della scuola italiana di restauro, che, come è noto, è apprezzata in tutto il mondo".

Ricordiamo che il 31 dicembre 2009 scade il termine per la presentazione esclusivamente  attraverso il sito www.restauratori.beniculturali.it , della domanda di partecipazione al bando per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali, il cui possesso determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici.

La cronaca della giornata
Alle 11,30, una delegazione delle organizzazioni sindacali FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL ha incontrato i rappresentanti del Ministero per i beni e le attività culturali per sollecitare un confronto con l’Amministrazione finalizzato a individuare un percorso condiviso per il riconoscimento della professionalità dei lavoratori del comparto, che tenga conto della situazione di eterogeneità degli operatori del settore. I rappresentanti del Ministero hanno confermato la massima attenzione del Ministro Sandro Bondi alle suddette problematiche e ribadito la volontà, già espressa più volte dallo stesso Ministro, di salvaguardare il livello d’eccellenza della Scuola italiana del restauro, apprezzata in tutto il mondo. Le organizzazioni sindacali presenteranno quanto prima una sintetica, unitaria proposta di modifica alle procedure previste in materia ed alla normativa vigente. Sulla base di tale documento l’Amministrazione procederà ai necessari ulteriori approfondimenti ed alle valutazioni del caso, che verranno rappresentate in un successivo incontro con le organizzazioni sindacali.

Successivamente è arrivato dal Ministero l’annuncio ufficiale che “a giorni verrà pubblicata sulla GU la proroga di due mesi dei termini del bando, d al 31.12.2009 al 28.2.2010 ” spiegano Feneal Filca Fillea “e soprattutto abbiamo ottenuto l’apertura di un confronto formale sulle nostre proposte di modifica della normativa, che presenteremo nei prossimi giorni. La proroga dei termini del bando rimane dunque per noi una pre-condizione per garantire i tempi tecnici per l’analisi e la valutazione delle proposte”. Soddisfazione dunque per l’apertura della trattativa “per questo sospendiamo il presidio permanente davanti al Mibac, pur mantenendo alta l’attenzione e proseguendo la mobilitazione e le iniziative nel territorio di raccolta firme per la Petizione Popolare al Presidente della Repubblica.”
 
Intanto, dal Tar del Lazio una ennesima notizia positiva: stamane la decisione di unificare l’udienza dei ricorsi presentati contro il bando, fissandone la data per l’11 maggio 2010 e la conseguente richiesta di estendere la proroga dopo quel termine “ questo ci fa sperare che tali presupposti consentano di giungere presto ad una conclusione positiva della lunga e difficile vertenza dei restauratori” concludono Feneal Filca Fillea.


Fonte: Ufficio Stampa e comunicazione FeNEAL-UIL

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