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Bond Bryan firma un edificio 'luminoso' per la Sheffield Hallam University
RISULTATI

Bond Bryan firma un edificio 'luminoso' per la Sheffield Hallam University

di Rossella Calabrese

Coltelli e forchette sulla pelle in vetro serigrafato dell'edificio

09/12/2009 - La Sheffield Hallam University (Sheffield, Regno Unito) ha proclamato lo studio d’architettura locale Bond Bryan vincitore del concorso di progettazione della nuova sede della Facoltà di Società e Sviluppo.
L’edificio da 25 milioni di sterline e 9500 metri quadri d’ampiezza ospiterà tutte le funzioni della Facoltà, oggi dislocate in differenti zone della città. Location della struttura sarà il CIQ-Cultural Industries Quarter, polo dell’industria culturale cittadina. L’intervento rientra nel programma Re:Defining the City, un piano urbanistico-architettonico sviluppato dall’amministrazione locale per fare di Sheffield (una delle città più importanti nella storia industriale del Regno Unito a partire dal Diciottesimo secolo) un “centro del 21esimo secolo”.

Nel progetto vincitore una pelle semi-trasparente in vetro protegge l’edificio, facilitando l’afflusso della luce naturale negli interni della struttura. Le serigrafie che decorano l’involucro raffigurano coltelli e forchette, in omaggio alla vicinissima ex fabbrica di posateria Butcher Works (1835), oggi sede di un complesso a uso misto (residenziale, educativo e commerciale) a seguito dell’intervento di recupero firmato nel 2007 dallo studio d’architettura Race Cottam (Sheffield).

Osservata dall’esterno nelle ore serali, la facoltà si trasforma in “un faro luminoso” nello skyline cittadino.
Matt Hutton, associato dello studio Bond Bryan, ha dichiarato: “La necessità di rendere l’edificio un punto di riferimento cittadino ci ha portato a sviluppare un concept vivace che possa irradiarsi attraverso tutto il paesaggio urbano. L'edificio sarà caratterizzato da uno spazio multiuso in vetta all’edificio, simile per forma ai tetti frastagliati delle fabbriche d'una volta, a ricordare l'importanza storica del sito di destinazione”.
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