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Architettura Incisa: la rappresentazione del progetto
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Architettura Incisa: la rappresentazione del progetto

Sede dell'evento l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma

05/01/2010 – C’è tempo fino al prossimo 21 febbraio per visitare la mostra “Architettura Incisa”, organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica presso la sua sede a Roma, per la cura di Sandra Suatoni in collaborazione con le Facoltà di Architettura "Valle Giulia" e "Roma Tre".

Seguito da due tutor universitari del calibro di Franco Purini (Valle Giulia) e Alessandro Anselmi (Roma Tre), un team di studenti in architettura ha preso parte al workshop da cui sono scaturiti due studi sull'incisione del progetto architettonico. Dopo aver indagato l’operato di architetti-incisori come Carlo Fontana, Guarino Guarini, Alessandro Specchi, Giovan Battista Nolli e Giovan Battista Piranesi gli studenti di Roma Tre hanno proposto l'elaborazione di un padiglione espositivo, mentre i colleghi di Valle Giulia si sono concentrati sull'invenzione di iconografie urbane.

Portoghesi, Aymonino e Fuksas sono autori di alcune incisioni in mostra che, assieme agli elaborati finali del workshop, verranno acquisiti nelle collezioni dell'Istituto e del MAXXI.
 
“Il contenuto della ricerca architettonica è ideativo e svincolato da ipotesi costruttive. Il condizionamento intellettuale deriva piuttosto dalla destinazione a stampa previa traduzione su rame. Ne deriva un processo doppiamente sperimentale: alla sperimentalità del disegno a mano si aggiunge quella, del tutto inedita per gli architetti di oggi, della gestuale trasposizione su rame in vista della morsura ad acquaforte e della stampa. Così il segno tracciato dalla matita sul foglio di carta deve prefigurare il riporto su lastra di rame coperta di cera resistente all'acido. Gli effetti ambiti (nitore formale e compositivo, contrasti chiaroscurali, sfumature, variazioni di tono) si ottengono con accorgimenti specifici di ogni tecnica. In un'epoca di dubbi e laceranti incertezze che colpiscono soprattutto le nuove generazioni, l'esperienza circoscritta di questo progetto ha preferito riproporre una visione dell'architetto sostanzialmente umanistica: personalità intellettualmente strutturata e coltivata, in grado di coniugare la professione con la riflessione storica, filosofica, letteraria, estetica e finanche musicale, di tutto ciò imprimendo il progetto architettonico”, spiegano gli organizzatori della mostra.

Fanno parte del comitato scientifico della mostra conclusiva Gaspare de Fiore, Roberto de Rubertis, Francesco Moschini, Gianfranco Neri, Pasquale Santoro, Guido Strazza, Livio Sacchi, Maurizio Unali. Il catalogo della mostra è pubblicato da Gangemi.
 
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