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NORMATIVA

Carceri: 47 nuovi padiglioni nel 2010 con il ‘modello L’Aquila’

di Rossella Calabrese

Le imprese edili: lo stato di emergenza non comporti una violazione delle regole di mercato

Vedi Aggiornamento del 03/06/2021
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18/01/2010 - Quarantasette nuovi padiglioni negli istituti di pena esistenti e 18 nuovi edifici, da realizzare secondo il “modello L’Aquila”, per incrementare di oltre 21mila unità i posti letto.
 
È questo uno dei quattro “pilastri” del Piano carceri elaborato dal ministro della Giustizia Alfano, e approvato dal Consiglio dei Ministri del 13 gennaio scorso. Le altre tre azioni sono: la dichiarazione dello stato di emergenza fino a tutto il 2010; interventi normativi sulla detenzione domiciliare e le pene alternative; assunzione di 2000 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria.
 
I 47 nuovi padiglioni saranno completati entro il 2010, mentre, a partire dal 2011, saranno realizzate le altre strutture previste dal Piano. Complessivamente, saranno creati 21.709 nuovi posti negli istituti penitenziari, raggiungendo una capienza totale di 80mila unità. Per realizzare tutto ciò, saranno utilizzati 500 milioni di euro già stanziati dalla Finanziaria 2010 e altri 100 milioni di euro provenienti dal bilancio della Giustizia.
 
I lavori saranno condotti secondo il “modello L’Aquila”, cioè con un sistema - illustrato qualche mese fa dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ( leggi tutto ) - basato su 3 turni di lavoro, per “realizzare in 22 giorni quello che di solito richiede 2 mesi”. Il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Franco Ionta, è stato nominato Commissario straordinario per l’emergenza e, fino alla fine del 2010, avrà “poteri eccezionali in deroga alle procedure ordinarie” per velocizzare e semplificare le gare d’appalto.
 
“Quella che ci accingiamo a compiere – ha commentato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano – è una missione che non ha precedenti nella storia della Repubblica, perché per la prima volta si vuole risolvere il problema del sovraffollamento carcerario senza ricorrere all’ennesima amnistia o a provvedimenti di indulto, ma volendo dare dignità a chi, comunque, deve scontare una pena detentiva”.
 
Confindustria e Ance dichiarano – in un comunicato – di condividere la decisione del governo di realizzare in tempi rapidi nuove strutture in grado di accogliere i detenuti e arginare il sovraffollamento delle carceri. Ora però – aggiungono – è necessario chiarire in che modo si vuole procedere e occorre conciliare le esigenze di rapidità con quelle di un corretto svolgimento delle gare e dell’affidamento dei lavori.
 
Secondo gli imprenditori, infatti, è importante che lo stato di emergenza non comporti una violazione delle regole e delle procedure che disciplinano il mercato. Confindustria e Ance confermano la loro disponibilità, come richiesto dal Ministro Angelino Alfano prima dell`estate scorsa, e sono pronte a essere coinvolte nell'utilizzo del project financing per la costruzione dei nuovi edifici penitenziari, vista anche l`esiguità delle risorse a disposizione dello Stato.

Anche l’ANIEM CONFAPI (associazione alla quale aderiscono oltre 8.000 pmi edili) esprime il proprio apprezzamento per la scelta del Governo di accelerare la realizzazione del “piano carceri”. L’Organizzazione delle pmi ritiene, tuttavia, che, anche in considerazione  dell’importanza e della complessità del piano di sviluppo di edilizia penitenziaria, sia necessario garantire l’assoluto rispetto delle regole che caratterizzano lo svolgimento degli appalti. In questo senso le pmi edili rilevano l’esigenza di un corretto percorso informativo su tempi, modalità e procedure di affidamento che, anche a fronte di uno stato emergenziale, deve essere tenuto in debita considerazione e confermano l’interesse e la disponibilità ad un coinvolgimento  che comprenda anche il ricorso alla finanza di progetto.

L’ANIEM CONFAPI esprime l’auspicio che il riconoscimento dello stato di emergenza sulla situazione carceraria non condizioni e non limiti gli spazi di partecipazione del sistema imprenditoriale in generale con particolare riferimento al nostro sistema di rappresentanza.

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Altri commenti
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LUIGI MORSELLO

E' possibile sapere qual è a oggi la situazione della costruzione di nuove carceri?