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NORMATIVA

Umbria, ok alla legge sulle costruzioni in zona sismica

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Adeguamento alla sentenza della Consulta; controlli differenziati in base alle zone di rischio

Vedi Aggiornamento del 12/05/2011
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13/01/2010 – La Commissione consiliare Attività economiche e governo del territorio della Regione Umbria, presieduta da Franco Tomassoni, ha approvato il disegno di legge “Disciplina concernente le modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche”.
 
Il testo, predisposto dalla Giunta, illustrato da Luciano Tortoioli (direttore regionale dell’area ambiente, territorio e infrastrutture) mira ad “adeguare anche l’Umbria al dispositivo di una sentenza della Corte costituzionale che impone a tutte le Regioni di superare il vecchio sistema dei controlli a campione. Tutte le Regioni - ha spiegato Tortoioli - stanno predisponendo disegni di legge che prevedono il rilascio di autorizzazioni preventive da parte delle Province, per opere pubbliche e singole costruzioni, ricadenti nei territori dei comuni appartenenti alle prime due classi di pericolosità sismica: più di due terzi dei comuni umbri, 18 dei quali nella prima classe e 51 nella seconda. La legge delega alle due Province di Perugia e Terni il rilascio di queste nuove autorizzazioni e i successivi controlli, comporta oneri aggiuntivi stimati dalla Regione in un milione di euro, oltre al personale tecnico necessario ai due enti delegati per il rilascio delle autorizzazioni”.

Tortoioli ha anche spiegato che, rispetto al testo iniziale, dopo la discussione in Commissione sono state apportate delle modifiche che riguardano il sistema dei controlli, che sarà differenziato in base alle zone di rischio, con una conseguente riduzione dei costi e della complessità delle procedure.
Il giudizio positivo della maggioranza non è stato condiviso dai rappresentanti del Pdl: il consigliere Raffaele Nevi ha spiegato il voto contrario parlando “dell’introduzione di una nuova tassa e di una legge che scarica sulle Province i costi delle autorizzazioni”. Per Armando Fronduti: “Le spese relative al pagamento dei nuovi tecnici della Provincia e altre spese collegate all’obbligo della verifica dei calcoli e dei progetti nelle zone sismiche 1 e 2 (intensità alta e media) in applicazione alla legge 380 del 2001 non possono essere riferite al committente – proprietario o al costruttore, presentatore dei progetti, ma devono rientrare nei consueti servizi a carico dell’ente pubblico, in questo caso della Provincia, utilizzando i tecnici attualmente in servizio o scegliendo ingegneri con maturata esperienza nelle normative sismiche e nella verifica dei cantieri all’interno dell’albo”.
Relatori del provvedimento saranno Giancarlo Cintioli (Pd) per la maggioranza e Raffaele Nevi (FI - Pdl) per l’opposizione.


Fonte: Regione Umbria
© Riproduzione riservata

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