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NORMATIVA

Zone sismiche, la Campania regola i contributi di costruzione

di Paola Mammarella

Nella denuncia dei lavori anche un preavviso scritto sugli interventi da realizzare

Vedi Aggiornamento del 02/03/2010
29/01/2010 – Più certezza In Campania sulla misura dei contributi di costruzione obbligatori da corrispondere nel caso di lavori in zona sismica. È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 80 del 29 dicembre scorso la Delibera di Giunta 1897/2009 , approvata il 22 dicembre.
 
La disposizione contiene la tabella che determina il contributo per l’istruttoria e la conservazione dei progetti di lavori da denunciare ai sensi della Legge Regionale 9/1983 , in base alla quale il committente o il costruttore devono presentare all’Ufficio Provinciale del Genio Civile il progetto esecutivo, che deve contenere i riferimenti di committente, costruttore, progettista, geologo, direttore dei lavori e collaudatore. Il deposito esonera dalle autorizzazioni, ferma restando la necessità di richiedere il permesso di costruire.
 
Nella delibera si ribadisce che sono esenti dal contributo le denunce di inizio attività per la riparazione dei danni determinati da eventi calamitosi a causa dei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
 
La Legge Regionale 19/2009 sul Piano Casa ha introdotto l’obbligo di corrispondere un contributo per l’istruttoria e la conservazione dei progetti da realizzare in zona sismica. L’articolo 10 modifica infatti l’articolo 2 della L.R. 9/1983, prevedendo che la denuncia venga effettuata presentando un preavviso scritto sui lavori che si intendono realizzare e un progetto esecutivo asseverato.
 
Resta fermo l’obbligo di acquisire pareri, nulla osta, autorizzazioni, permessi e titoli abilitativi previsti per l’esecuzione dei lavori.
 
Il contributo non è dovuto per le denunce di lavori a integrazione di una precedente denuncia , prodotte spontaneamente o a seguito di richiesta dell’Ufficio.
 
La volumetria va calcolata con riferimento all’intera struttura portante dell’opera oggetto di lavori e va misurata al lordo degli elementi verticali, partendo dallo spiccato di fondazione, fino all’estradosso della copertura.
 
Nel caso di denunce di lavori in sanatoria , gli importi vanno raddoppiati.
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