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URBANISTICA

Rottamazione edifici, ddl per l’osservatorio sull’uso del suolo

di Paola Mammarella

Approvata alla Camera anche una mozione per la sostenibilità e il riutilizzo del territorio

Vedi Aggiornamento del 09/03/2011
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27/01/2010 – Contrasto all’uso indiscriminato del suolo e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente. Punta a questi obiettivi la proposta di legge per l’istituzione, presso il Ministero dell’Ambiente, di un Osservatorio nazionale sull’uso e consumo del suolo con il compito di fornire i metodi per l’analisi delle trasformazioni e delle coperture del suolo, delle aree dismesse e sottoutilizzate.
 
Tra le funzioni dell’Osservatorio ci sarebbe anche la raccolta di buone pratiche, spendibili in vari contesti, la redazione di un rapporto annuale sul consumo del suolo e l’istituzione di un sistema per censire l’utilizzo del territorio.
 
L’Osservatorio dovrebbe operare in stratta collaborazione con ISTAT e ISPRA, ma anche con regioni ed enti locali per ottenere un sistema integrato di conoscenze.
 
Alla guida dell’Osservatorio la proposta di legge pone un Presidente scelto in base a criteri di alta professionalità, di capacità manageriale e di qualificata esperienza nell'esercizio di funzioni attinenti.
 
A coadiuvare la sua attività un gruppo di 5 o 7 esperti provenienti dal mondo accademico, da istituti di ricerca pubblici o privati, dalla pubblica amministrazione, dal mondo ambientalista.

I dati dell’Osservatorio Nazionale sull’Uso del Suolo dovrebbero essere posti a base di ogni decisone e politica per la trasformazione dei suoli non urbanizzati al fine di contrastare la diffusione insediativa con la nuova pratica del riuso a fini insediativi di aree già urbanizzate o degradate.

I propositi sono rafforzati dall'approvazione alla Camera di una mozione presentata dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti, che mira alla rottamazione delle costruzioni per il raggiungimento di una maggiore sostenibilità.

Il patrimonio italiano conta su 64 milioni di unità immobiliari, corrispondenti ad una superficie lorda di circa 4 miliardi di metri quadrati. Ogni residente ha quindi a disposizione 62 metri quadri.
Il 20% delle abitazioni non è inoltre utilizzato, problema cui si aggiunge il rischio sismico e idrogeologico diffuso sul territorio. Sono infatti 25mila le scuole sottoposte a elevato rischio sismico e circa 3500 quelle a rischio idrogeologico.

Si rende quindi necessaria la rottamazione degli edifici non a norma, oltre al monitoraggio continuo della probabilità di esposizione al rischio. Elementi che devono sempre tenere in considerazione la tutela del patrimonio artistico, la protezione delle aree agricole e il raggiungimento di migliori standard energetici.

Il Governo si è quindi impegnato a realizzare una severa politica di contrasto alle violazioni urbanistiche, favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e la trasformazione delle aree sottoutilizzate, introdurre disposizioni che obbligano al coordinamento dei diversi piani territoriali. Le attività governative si concentreranno anche sull'adozione del sistema Casa Qualità, la tutela degli insediamenti storici e il coordinamento degli interventi di risanamento.

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