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ARCHITETTURA

Conclusi i lavori di costruzione del Pirellone bis

di Roberta Dragone

La nuova sede Regione Lombardia è l’edificio più alto d’Italia

10/02/2010 – Sono ufficialmente conclusi i lavori di costruzione del Pirellone bis, la torre che si affianca allo storico edificio milanese progettato da Gio Ponti. Con i suoi 161.30 metri di altezza, la nuova sede Regione Lombardia è oggi l’edificio più alto d’Italia. Il cantiere è stato chiuso dopo soli due anni di lavori, inaugurati successivamente agli scavi e alla bonifica dell’area avviati a gennaio 2007. L’evento è stato celebrato con dieci giorni di visite guidate ed un ricco calendario di eventi, in programma dal 22 al 31 gennaio. Il complesso sarà operativo entro la prossima estate.

 
Il progetto porta la firma dello studio newyorkese Pei Cobb Freed & partners , vincitore nel 2004 del concorso internazionale di progettazione insieme agli studi milanesi Caputo Partnership e Sistema Duemila . L’intervento è parte integrante del piano per la riqualificazione della zona Garibaldi, Repubblica, Varesine. Si tratta dell’ambizioso progetto che prevede la trasformazione di 290mila metri quadrati di aree dismesse, al fine di riallacciare al tessuto urbano di Milano tre quartieri separati da oltre trent’anni. In quest’area sorgeranno anche il nuovo palazzo comunale, la città della Moda firmata da Cesar Pelli ed il parco da 100mila metri quadrati “Giardini di Porta Nuova” progettato studio olandese Inside Outside.

Il complesso architettonico della nuova sede Regione Lombardia si compone di una torre centrale di 39 piani e quattro edifici di nove piani di andamento sinusoidale, integrati in un sistema di piazze completamente pedonali.
“Il disegno degli edifici – spiegano gli autori del progetto – deriva dall’intersezione di ventidue cerchi comprendenti undici identici anelli di forma circolare”.
Il progetto trae spunto dall'accostarsi e allontanarsi dei crinali dei monti lombardi, evocandone il
paesaggio, e si propone di ricostruire un luogo a “scala urbana” rappresentato dalla torre e a “scala umana”, rappresentato dalla grande piazza coperta. Ne risulta il disegno di un “pezzo di città” che può essere abitato, attraversato, visitato e fruito.
 
“La grande piazza – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni – sarà uno spazio aperto alla città, dove i cittadini potranno venire e trovare diverse funzioni pubbliche”. Un luogo simbolico di aggregazione con bar, ristoranti, negozi - tra cui alcuni temporary shop con orari prolungati di apertura - spazi culturali, e persino una chiesa. Tutte le sere ci saranno animazioni e musica fino alle 24, mentre i primi esercizi cominceranno l'attività già dalle 5 di mattina.
“Vogliamo che questo sia un luogo vivo - aggiunge Formigoni - anche dopo la fine dell'orario di lavoro. Questa è una concezione moderna di un edificio pubblico”.
Anche il 38mo piano, con la grande terrazza, 39mo e ultimo saranno spazi pubblici. I piani riservati invece alla presidenza saranno il 35mo e il 36mo.
 
Il Pirellone bis è stato inoltre progettato all’insegna del risparmio energetico. Per il suo funzionamento non sarà utilizzato alcun combustibile inquinante. Mediante l'utilizzo di pompe di calore tutta l'energia termica necessaria al riscaldamento degli edifici verrà ottenuta dal riscaldamento dell'acqua di falda pompata in pozzi sotterranei e poi scaricata nel canale della Martesana. L'acqua di falda, nel periodo estivo, sarà utilizzata per il sistema di condizionamento.
Una parte dell'energia elettrica sarà inoltre prodotta dai pannelli fotovoltaici collocati sulle due facciate trasversali della torre.
Contribuiscono a fare del Pirellone bis un modello di architettura ecosostenibile anche le migliaia di metri quadrati di verde e giardini pensili, e la facciata a doppia pelle vetrata - una sorta di “muro climatico” costituito da un’intercapedine tra la facciata esterna ed i vetri interni – che consentirà un elevato isolamento, nonché il controllo dell’irraggiamento estivo tramite frangisole verticali sistemati nella camera d’aria.
 
Infrastrutture lombarde spa ha svolto il ruolo di stazione appaltante. I lavori sono stati realizzati dal Consorzio Torre (Consorzio Stabile Techint Infrastrutture, Impregilo, Sirti, Consorzio Cooperative Costruzioni, C.M.B., Cile, Costruzioni Giuseppe Montagna, Pessina Costruzioni).
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