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AZIENDE

Stutture in acciaio Stahlbau Pichler e copertura in legno lamellare Holzbau per la nuova sede Kerakoll

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19/02/2010 – La ricerca è indubbiamente uno dei pilastri su cui l’azienda Kerakoll ha fondato la propria crescita e questa scelta trova oggi un’attestazione molto forte nel Kerakoll Technology Center, il nuovo laboratorio che sarà inaugurato quest’anno a Sassuolo.

L’azienda, uno dei leader mondiali nel campo della chimica applicata all’edilizia, sta investendo in un ambizioso progetto di ricerca ed innovazione che prende forma anche in questa nuova struttura pensata per raccogliere circa 100 ricercatori al momento operativi in 3 sedi differenti.

La svolta decisiva operata da Kerakoll è stata attuata mediante la scelta di soluzioni progettuali e tecniche che hanno previsto l’utilizzo di materiali ecocompatibili e di fonti energetiche alternative in un’ottica di massimo risparmio energetico. Il laboratorio costituirà il primo edificio in Italia costruito integralmente secondo i più avanzati criteri di eco sostenibilità. Questo edificio rappresenta senza dubbio un modello di sviluppo per il futuro e un simbolo, anche dal punto di vista architettonico, della natura sperimentale ed innovativa dell’azienda.

A tal fine, sono state coinvolte alcune tra le aziende leader del proprio settore: Stahlbau Pichler , per le strutture in acciaio , e Holzbau S.p.A . per la copertura in legno lamellare , le quali hanno fornito tecnologie, materiali e consulenza specialistica con un’attenzione particolare al tema della eco-compatibilità.

Progettato dallo Studio Bios Associati di Firenze specializzato in bioarchitettura, bioclimatica ed energie rinnovabili, il centro è costituito da una struttura assolutamente irregolare che funge da elemento distintivo della zona industriale in cui si inserisce.

LE STRUTTURE IN ACCIAIO: STAHLBAU PICHLER
Stahlbau Pichler, chiamata da Kerakoll per la realizzazione delle strutture in acciaio, si è trovata a lavorare su di un progetto molto interessante, non solo per la messa in opera di per sé, ma anche e soprattutto per l’impegno richiesto all’azienda ed ai suoi collaboratori di saper instaurare un dialogo continuo con progettisti, costruttori e naturalmente committenti.

Proprio questa capacità di comunicazione ed organizzazione delle informazioni e del lavoro è valsa allo studio tecnico associato Orler, che ha realizzato la progettazione costruttiva per conto dell’azienda Stahlbau Pichler, la premiazione al concorso Tekla Structures, riconoscimento assegnato anche grazie alla particolare geometria della costruzione progettata e realizzata associando armoniosamente l’acciaio della struttura al legno lamellare della copertura. Una copertura in legno caratterizzata da travi curve che poggia sulla struttura in acciaio composta da 54 colonne diverse l’una dall’altra per sostenere un tetto tanto particolare.

Entrando maggiormente nell’analisi tecnica della struttura realizzata da Stahlbau Pichler, merita di essere sottolineata la scelta di utilizzare travi alveolari con aperture circolari Arcelor-Mittal, che rappresentano una soluzione in grado di favorire funzionalità e leggerezza consentendo di guadagnare spazio.
I profili laminati sono stati tagliati e saldati insieme arretrati e sovrapposti così da ottenere un’altezza statica maggiore.

La struttura portante, che prevede colonne tubolari, è stata sviluppata nel rispetto dell’idea architettonica di assoluta irregolarità del complesso, richiedendo una serie di disegni costruttivi in progress decisamente impegnativa: 2327 disegni costruttivi di assemblaggio e 1463 disegni di montaggio, per un complesso del peso di 900 tonnellate per un’altezza totale di 29 metri.

Si tratta sostanzialmente di un edificio realizzato con struttura portante in acciaio composta da colonne tubolari e travi a sostegno dei solai realizzati a loro volta con lamiere collaboranti a getto integrativo.

Un processo costruttivo che presenta numeri interessanti, non solo nell’intero dell’edificio, ma anche nei singoli pezzi che lo compongono, fino ai più piccoli: 112 colonne in acciaio, 294 travi Arcelor-Mittal, 1116 travi secondarie, 109 travi di bordo, 295 controventi, 26881 bulloni e 1620 tirafondi.

Questa progettazione, che ha richiesto 720 ore di studi solo per la parte in acciaio, è iniziata nel 2008 e la posa dell’acciaio è stata effettuata nel periodo a cavallo tra il mese di ottobre dell’anno 2008 ed il mese di settembre dell’anno 2009.

Lo studio del progetto in 3D mostra come sia particolare ed interessante la riuscita di un edificio che, seppur retto su di uno scheletro solido e assolutamente regolare si manifesti in uno sviluppo mosso e curvilineo, una sorta di struttura prospetticamente mutevole nella compattezza e precisione del suo essere circolare.

Il laboratorio, pensato per riflettere pienamente i valori aziendali, ricalca l’impostazione che Kerakoll sta seguendo in questi anni, una organizzazione proiettata verso la ricerca e l’ecologia, ma anche continuamente allacciata ai temi dell’innovazione e del design. Tematiche queste in cui Stahlbau Pichler si è certamente ritrovata, mettendo a disposizione il proprio apporto di competenze e di capacità tecniche nella costruzione di questo centro focale per lo sviluppo industriale italiano.

LA COPERTURA : HOLZBAU SPA
Per la realizzazione del pacchetto di copertura è stata chiamata la Holzbau spA di Bressanone che ha fornito le tecnologie e la consulenza necessaria ad eseguire una struttura di elevata complessità architettonica.

La forma dell’edificio, nell’ispirarsi alle chiglie delle navi in legno presenta un’assoluta irregolarità geometrica, che nel caso della copertura, si manifesta in una serie di superfici a doppia curvatura.

La struttura portante dell’edificio è composta da due parti: uno scheletro in acciaio che sorregge l’intera orditura della copertura, costituita da travi principali, disposte a raggiera rispetto al centro dell’edificio, e un’orditura secondaria che ha il compito di dare la forma al manto di copertura da cui sporgono dei coni per l’aerazione e il trattamento dell’aria.

L’orditura principale termina nella parte sommitale creando l’appoggio per un grande lucernario in vetro di forma ellittica.

LA FASE DI PROGETTAZIONE
L’ufficio tecnico di Holzbau S.p.A. ha svolto un ruolo fondamentale nello svolgimento delle varie fasi di realizzazione dell’opera, incontrandosi presso la sede di Kerakoll a Sassuolo con progettisti e rappresentanti delle varie ditte per risolvere i problemi di coordinamento, di progettazione e di studio dei dettagli.

Grazie ad un modello tri-dimensionale della copertura è stato possibile coordinare le varie fasi di progettazione delle sotto-strutture in acciaio, sviluppando dettagli di appoggio e fornendo al contempo le quote ed il tracciamento delle strutture portanti.

Particolare cura è stata data alla verifica e allo studio del pacchetto di copertura per individuare i materiali più idonei e le fasi di posa e per garantire un adeguato supporto al manto finale costituito dalle piastrelle. In collaborazione con il reparto ricerca e sviluppo della Kerakoll S.p.A. è stata verificata l’idoneità del supporto per il manto finale eseguendo svariati campioni di prova con diversi tipi di materiali e prodotti.

Data la complessità dell’opera e la necessità di eseguire periodici cicli di manutenzione e monitoraggio dello stato del manto di copertura, è stato sviluppato, in una seconda fase, un sistema completo di linea vita integrato con la copertura.

Grande lavoro hanno richiesto i vari dettagli studiati per garantire il corretto funzionamento del pacchetto di copertura.

Fondamentale è stata la capacità di Holzbau di lavorare tutte le travi curve con le macchine a controllo numerico per garantire un’elevata precisione dei singoli elementi, premessa fondamentale per la realizzazione di un’opera così geometricamente complessa.

LA FASE DEL CANTIERE
La fase di cantiere è stata molto importante e delicata. Grazie all’esperienza dei carpentieri Holzbau è stato possibile risolvere alcune problematiche riguardanti l’esecuzione non sempre ottimale delle sotto strutture e il lavoro su superfici molto inclinate in perfetta sicurezza utilizzando DPI individuali quali funi e imbraghi.

Fondamentale è stato il superamento delle problematiche legate alla geometria delle strutture totalmente irregolari nel coordinarsi costantemente con le altre imprese presenti per evitare pericolose interferenze nelle lavorazioni. Considerata la geometria estrema della parte sommitale, in cui ci sono dei punti perfino strapiombanti, la capacità dei carpentieri Holzbau di lavorare ancorati a funi ha permesso di posare le strutture e il pacchetto di copertura in assoluta sicurezza, garantendo allo stesso tempo un’adeguata velocità di posa.

I DATI DI PROGETTO
Committente: KERAKOLL SPA
Destinazione d’uso: CENTRO DI RICERCA KERAKOLL
Progettista:
          Architettonico: Studio Bios-Firenze, Arch. Barbara Bonadies – Ing. Francesco Martinelli
          Strutturale generale: Ing. Graziano Pipolo – Roma – Ing. Francesco Martinelli

STRUTTURA IN ACCIAIO
STAHLBAU PICHLER, BZ

NUMERI DEL PROGETTO
 
          720 h per la progettazione delle strutture in acciaio
          900 Tonnellate il peso della struttura
          29 m Altezza totale
          1750 mq Superficie coperta
          112 Colonne in acciaio
          Travi:
- Travi alveolari: 294
- Travi secondarie: 1116
- Travi di bordo: 109
- Controventi: 295
- Bulloni: 26881
- Tirafondi: 1620

COPERTURA IN LEGNO LAMELLARE
Realizzazione pacchetto di copertura: HOLZBAU SPA, Bressanone
PL HOLZBAU: Ing. Oswald Grömminger
Ing. HOLZBAU: Ing. Endrizzi Gianluca
Disegnatore: Erika Putzer

NUMERI DEL PROGETTO
 
          342 mc di legno lamellare (diritto e curvo)
          1800 h di lavorazioni eseguite presso lo stabilimento Holzbau
          2525 h di ufficio tecnico Holzbau per il disegno
          730 h di ufficio tecnico Holzbau per la progettazione
          15 trasporti
          Inizio cantiere 25/08/2009
          2700 mq copertura

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Altri commenti
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barbara bonadies

il progettista strutturale del Greenlab riportato Francesco Martinelli, non esiste. L'ing. Francesco Marinelli è altrsì coordinatore generale del progetto compreso le strutture. Cordiali saluti