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NORMATIVA

Conto Energia: dal GSE le tariffe incentivanti per il 2010

di Rossella Calabrese
Commenti 59052

Si applicano agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio quest’anno. I produttori contestano il nuovo decreto

Vedi Aggiornamento del 10/05/2010
Commenti 59052
08/02/2010 - Il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha reso note agli operatori le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici in Conto Energia che entrano in esercizio nell’anno 2010.
 
Come previsto dall’articolo 6, comma 2, dal DM 19 febbraio 2007 , per la determinazione delle tariffe incentivanti è stata applicata la decurtazione del 4% rispetto alla tariffa incentivante base.


Tariffe per tipologia di impianto fotovoltaico incentivato ai sensi del DM 19/02/2007 con entrata in esercizio nell’anno 2010 (€/kWh): 
 Potenza (kW)  Non integrato Parzialmente integrato  Integrato 
 1≤P≤3  0,384  0,422  0,470
 3<P≤20  0,365  0,403  0,442
 P>20  0,346  0,384  0,422


Inoltre, per gli impianti fotovoltaici incentivati ai sensi del DM 28 luglio 2005 , la cui domanda di ammissione agli incentivi è stata inoltrata al GSE entro il 15 febbraio 2006 e per i quali si applica l’aggiornamento ISTAT delle tariffe, il tasso di variazione annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il 2009 è risultato pari a +0,7%.
 
Pertanto, per l’anno 2010, la tariffa base aggiornata per i suddetti impianti è pari a 0,4879 Euro/kWh per lo scambio sul posto e a 0,5043 Euro/kWh per la cessione in rete.


La revisione del Conto Energia dopo il 2010
Ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del DM 19 febbraio 2007, sta per essere emanato il decreto ministeriale che fisserà le nuove tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010. le nuove tariffe terranno conto dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici  e dei componenti per gli impianti fotovoltaici.

 
Le Associazioni dei produttori di impianti fotovoltaici, nel novembre scorso, hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’Ambiente, le loro proposte sulla revisione del Conto Energia al 2011 ( leggi tutto ).
 
Nelle settimane successive sono circolate bozze non ufficiali del decreto sul futuro Conto energia.
 
Secondo l’Associazione dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili (APER), l’ultima versione del testo di decreto (pervenuta ad APER a fine gennaio) presenta alcune criticità:
- tariffe incentivanti: sono stati ipotizzati dei tagli eccessivi;
- periodo transitorio tra tariffa incentivante 2010 e 2011;
- decremento annuale delle tariffe incentivanti: non più del 4% annuo;
- bonus (10%) per sostituzione amianto/eternit;
- incentivazione  per tettoie e pensiline (stessa tariffa riconosciuta ad impianti su edifici).
 
Se il superamento di queste criticità sono ritenute vitali per mantenere in salute il settore – spiega APER –, altrettanta importanza va data alle tempistiche di approvazione ed emanazione. Non si faccia il gravissimo errore di rimandare ogni decisione a dopo le elezioni regionali. L’avvicinarsi delle elezioni potrebbero causare un rinvio dell’adozione del presente provvedimento e anche delle linee guida nazionali sul procedimento unico di autorizzazione degli impianti alla Conferenza Stato-Regioni post elettorale di maggio – avvertono i produttori.
 
Deve essere chiaro a tutti – conclude APER – che questo eventuale fermo elettorale provocherebbe un danno significativo al mercato, a tutto il settore della produzione di energia da fonti rinnovabili ed un inevitabile blocco di cantieri e progetti in corso.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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medici danilo

credo che sia il momento di agire nel settore energia pulita con tutto quello che cè ormai in giro di inquinato...perciò dobbiamo fortemente credere che si può fare...e i risultati arriveranno...bando alle ciance !!! e i governi devono aiutare...perche noi cittadini ci crediamo !!! e sarà un bene per tutti...

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giustizia

ho letto le crtiche,sono tutti contro coloro che ci governano,perchè scarichiamosu su di loro la rabbia di non controllare i disonesti.Anch'io come bruno nel 2007 ho installato i pannelli fotovoltaici,ricevendo dallo stato un parziale contributo.prima del collaudoabbiamo inviato all'enel la bolletta che purtrobbo era intestata a mio marito(contatore condominiale )dopo sei mesi e cioè dopo il collaudo dei pannelli l'enel si accorse che era la bolletta sbagliata .per quanto riguarda i tecnici poi ,a cui avevo affidato la direzione dei lavori ,sono venuta a conoscenza che gli altri utenti non solo hanno integrato il contributo ma,l'enel versa loro il corrispondente della produzione,oggi non sono riuscita a risolvere l'errore burocratico dell'ingegnere e dell'architetto (che tra l'altro è un assessore ds) COME SI PUO' CAPIRE NON E' QUESTIONE DI COLORE POLITICO, MA DI CONTROLLARE IL CONTROLLORE.


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