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NORMATIVA

Ddl 1865 competenze geometri: l’iter procedurale sarà sospeso

di Rossella Calabrese
Commenti 33104

Architetti e ingegneri: ‘no a stravolgimento delle vigenti competenze professionali’. I geometri lombardi difendono la Senatrice dalle critiche

Vedi Aggiornamento del 05/10/2012
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26/02/2010 – I rappresentanti dei Consigli Nazionali degli Architetti P.P.C. e degli Ingegneri hanno ribadito con fermezza alla senatrice Simona Vicari, prima firmataria del disegno di legge 1865 , che il provvedimento proposto, in modo del tutto arbitrario e senza fondamento giustificativo, stravolge le vigenti competenze professionali.
 
È quanto si legge in un comunicato congiunto di CNAPPC e CNI, al termine dell’incontro svoltosi il 24 febbraio in Senato, alla presenza dei presidenti dei Consigli Nazionali dei Geometri e dei Periti industriali. I due Ordini hanno inoltre ribadito che la trattazione di tali disposizioni va concertata con più ampia visione, per analizzare in maniera non settoriale le competenze e le prerogative delle diverse categorie professionali.
 
Il ddl 1865 - ricordiamo - estende le competenze progettuali dei geometri e dei periti consentendo loro di occuparsi di progettazione architettonica ( leggi tutto ).
 
I rappresentanti di CNAPPC e CNI hanno quindi proposto la costituzione di un tavolo fra le quattro categorie tecniche che si prefigga, in tempi rapidi, di affrontare in maniera organica e complessiva il tema delle competenze professionali nel settore della progettazione e delle prestazioni correlate, con l’obiettivo di produrre un documento condiviso. In attesa di ricevere le osservazioni, la Senatrice Vicari ha garantito la sospensione dell’iter procedurale del ddl (che è stato assegnato alla Commissione Lavori pubblici del Senato il 22 dicembre 2009 ma non ha ancora iniziato l’esame).
 
Secondo quanto riportato dall’Agenzia di stampa Dire, per la senatrice Vicari “l’incontro è stato un successo perché per la prima volta dopo 40 anni si sono riuniti attorno ad un tavolo gli ordini professionali coinvolti”. Il documento con le osservazioni sarà predisposto entro 60 giorni, e le indicazioni in esso contenute confluiranno nel disegno di legge.
 
Vicari si è detta molto soddisfatta perché si perseguirà “l’obiettivo comune di creare delle professioni competitive in Europa, che siano in grado di entrare nel mercato del lavoro europeo, che già oggi presenta delle peculiarità differenti rispetto a quello italiano,”. “Si è creato - ha continuato la senatrice - un terreno fertile per un confronto costruttivo e questa aria propositiva ha fatto sì che gli stessi Ordini si sono impegnati a predisporre in 60 giorni un documento con tutte i rilievi del caso che saranno poi tramutati in ddl”.
 
Dal canto loro, i Collegi dei geometri di Milano e di Monza e Brianza invitano i propri colleghi a sostenere l’operato della senatrice poiché “un certo numero di architetti e ingegneri la sta “molestando” su Facebook”. “Finalmente speravamo di poter mettere la parola fine allo stillicidio che per anni ha fatto perdere tempo e danaro alla Categoria e creato situazioni spiacevoli a qualche iscritto - spiegano i geometri lombardi - con la predisposizione, da parte del Consiglio Nazionale, di un Disegno di Legge che sancisse, una volta per tutte, i nostri ambiti professionali.” ( vai al sito )
 
“Non si va assolutamente ad intaccare il “mercato” dei laureati - si legge nella nota -, si tratta solo di specificare meglio i passaggi normativi sulle nostre competenze che, scritti 80 anni fa, lasciano spazio ad interpretazioni non univoche. Chi ha paura della chiarezza, e si cela dietro i mugugni sollevando inutili ed anacronistici polveroni, o non conosce l’argomento o non sa fare il proprio lavoro”. E invitano i colleghi “ad intervenire per far vedere che ci siamo!” suggerendo il messaggio da inviare sulla bacheca di Facebook della Senatrice.
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Altri commenti
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geometra comunale

Al solito le sterili a astiose polemiche tra categorie...è chiaro che le competenze sono diverse, andrebeb fatta una seria riforma della scuola e soprattutto l'abolizione degli ordini professionali. Il futuro della professione di geometra è una maggiore specializzazione, ci saranno sempre tecnici di primo e secondo livello, i quali possono e devono collaborare con ottimi risultati. Poi ci saranno sempre geom., ing., arch. bravi e preparati ed altri ignoranti e presuntuosi (spesso le due cose si verificani insieme...

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Fabio

cari e venerabili colleghi geometri, e ing. e Arch. sono un geometra anch'io ma le leggi e le posizioni acquisite non possono cambiare dall'oggi al domani!stiamo tranquilli!lasciamo perdere la lettera inviata penso a tutta Italia dove ci invitano a stare lontani dalle modeste costruzioni civili fino a due piani e sotto tetto in muratura.-Solo che prima di comunicare una sentenza si deve vedere di cosa si tratta!cavolo 3.600 mc di capannone industriale ma riflettiamoci il giudice ha ragione!ma non per questo e non per una sentenza dove un collega diciamo ha osato troppo anche con la direzione e esagerato.Prima di scrivere di dirci di stare lontani dalle progettazioni direzioni e calcoli in muratura si deve collegare il cervello e scrivere...quì si collega solo il cervello ad aumentare tasse previdenziali e quote associative.Per che cosa?per regere un capannone che non ci dà ne soddisfazione ne sicurezza nelle cose...è ora di smetterla e rimboccarsi le maniche e continuare la nostra missione come sempre.

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GIORGIO

http://www.vajont.info/ponteTramontina/secondogiorno.html

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davide

devi comunque fare pratica , anche se gli otto anni di impresa ti hanno insegnato di più che alla facoltà di architettura

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trixio

ho avuto una ditta edile per circa 8 anni , poi mi sono diplomata geometra, oggi vorrei iscrivermi all'albo, devo comunque svolgere il tirocinio oppure i miei anni di lavoro possono sostituire il praticantato ? grazie a tutti.

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davide ferrari

che dialogo arricchente, emerge in primis un pessimo spaccato di professionalità e deontologia. che si faccia chiarezza sulle rispettive competenze è cosa che da tempo si rende necessaria, ma credo onoppugnabile che ad ognuno spetti il proprio lavoro, secondo preparazione e studi comprovanti l'idoneità a questo. spero che il confronto vero, non sia quello letto su questo portale, sarebbe solo baruffa, con conseguenze dannose per l'uomo che abita e per il territorio che lo ospita, oggi più che mai bisognosi di innovazione, tutela e valorizzazione. sarebbe deleterio per la cittadinanza, prima che per il profitto personale.


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