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NORMATIVA

Incentivi alla progettazione interna, ripristinato il 2%

di Paola Mammarella

Conferma definitiva con la pubblicazione in GU del Collegato alla Finanziaria

Vedi Aggiornamento del 11/10/2013
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08/02/2010 – Ripristinato l’incentivo del 2% per i progettisti dipendenti dalle Pubbliche Amministrazioni. L’inversione di tendenza è avvenuta con l’approvazione del Collegato alla Finanziaria 2010 .
 
Iter : L’incentivo a favore dei progettisti della Pubblica Amministrazione è stato introdotto con la Legge 109/1994 “Merloni”. Era infatti considerato un vantaggio economico a favore degli Enti Locali, che altrimenti avrebbero dovuto affidare gli incarichi ai progettisti esterni, nonostante il Decreto Legislativo 163/2006 , Codice dei Contratti Pubblici, imponga di progettare le opere pubbliche attraverso gli uffici tecnici interni.
 
Con il D.L. 112/2008 l’incentivo è stato tagliato dal 2% allo 0,5% a decorrere dal primo gennaio 2009. Reintrodotto con la Legge 201/2008 , è stato nuovamente abbassato dalla Legge 2/2009 ponendo il problema della retroattività , cioè dell’importo da riconoscere alle opere avviate prima del gennaio 2009.
 
A sostegno del ripristino dell’incentivo al 2% la campagna condotta da Bernardino Primiani, presidente di Unitel , Unione nazionale italiana tecnici ed enti locali, fiancheggiata anche dalla Corte dei Conti e dall’Avvocatura Generale dello Stato.
 
Sulla riduzione dell’incentivo allo 0,5% sono state presentate anche due interrogazioni parlamentari dagli onorevoli De Torre e Peluffo. Dalla risposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione Brunetta è emerso come l’incentivo della professionalità si scontri con l’esigenza di contenere la spesa pubblica.
 
Visto che lo 0,5% è corrisposto a responsabile del procedimento, incaricati della redazione del progetto, responsabili del piano della sicurezza, direttore lavori e collaudatore, si sono aperte due possibilità sul restante 1,5%, da versare al Bilancio dello Stato. Secondo alcune interpretazioni, infatti, il DL 112/2008 esclude dall’obbligo di versamento al Bilancio dello Stato i risparmi derivanti dalle riduzioni di spesa. Condizione che renderebbe quindi possibile il mantenimento del 2%.
 
Di parere opposto il Ministro, che ha indicato come proprio il DL 112/2008 preveda determinate eccezioni a questa disposizione, e la Corte Costituzionale , che con la sentenza 341/2009 del 30 dicembre ha dichiarato la legittimità del taglio dell’incentivo.
 
In controtendenza la Regione Campania, che con un regolamento si è pronunciata a favore del ripristino del 2%, confermato su base nazionale dall’approvazione del Collegato alla Finanziaria 2010.
 
Per la conferma definitiva del provvedimento si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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