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NORMATIVA

Studi di settore, metodo regionale per l’edilizia

di Paola Mammarella

Retribuzione, reddito per abitante e quotazioni immobiliari tra le novità per le valutazioni

Vedi Aggiornamento del 05/04/2011
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24/02/2010 – Tra gli studi di settore il primo a cui è stata applicata una metodologia di analisi regionale è quello sull’edilizia. L’obiettivo è creare maggiore aderenza alle realtà territoriali, come previsto dal Decreto Legge 112/2008
 
Alla valutazione sull’applicazione dello studio hanno partecipato gli Osservatori regionali, che hanno tenuto in considerazione la rispondenza alle realtà economiche locali. Vista la novità del sistema, l’assenso dato della Commissione di esperti risulta condizionato dalla debita considerazione di tutte le eventuali criticità, alla garanzia che gli accertamenti vengano effettuati in un arco temporale non limitato alla singola annualità, ma riferiti alla fase del ciclo produttivo, e alla valutazione da parte delle associazioni di categoria.
 
Metodologia : Le imprese del settore edile sono state divise in gruppi omogenei in base agli aspetti strutturali e poi ripartite a livello regionale. Per ogni gruppo omogeneo sono state definite funzioni di ricavo con parametri di riferimento regionali.
 
Diverse le novità introdotte, come nuovi indicatori di normalità economica e tre indicatori territoriali, che permettono di differenziare i risultati tenendo conto del livello di retribuzione, del reddito disponibile per abitante e delle quotazioni immobiliari.
 
Tra i fattori da tenere in considerazione per una corretta valutazione la Commissione di esperti ha evidenziato anche il valore dei beni strumentali e l’obsolescenza dei beni, così come l’incidenza dei costi fissi, dati per esempio dall’apertura in contemporanea di più cantieri.
 
Considerati invece poco attendibili i dati dell’Omi, Osservatorio del mercato immobiliare, forniti su base semestrale senza considerare le caratteristiche che influenzano il valore dei fabbricati, come tipologia, qualità architettonica, numero di piani e vincoli pertinenziali.
 
Valutazioni : In fase di validazione si sono astenute Confartigianato, Casartigiani e Cna. L’Ance ha subordinato la sua approvazione a controlli periodici sull’impatto delle misure.
 
Gli Osservatori regionali in generale si sono espressi a favore delle novità introdotte, riconoscendo una migliore rappresentatività rispetto alla metodologia precedente, che soprattutto nelle regioni di confine non consideravano i livelli di retribuzione fissati per tenere testa alla concorrenza dei Paesi vicini.
 
Alla fine del primo anno di applicazione, a fronte delle verifiche potranno essere apportate le dovute modifiche.

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