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A&T Progetti per il novo polo scolastico di Trinità
RISULTATI

A&T Progetti per il novo polo scolastico di Trinità

di Rossella Calabrese

Luminosità, chiarezza compositiva e verde i 3 elementi chiave del progetto

25/02/2010 – Luminosità e riconoscibilità degli ambienti, chiarezza compositiva e verde sono i tre elementi distintivi del progetto con cui il team di A&T Progetti (Fossano, Cn) ha recentemente vinto il concorso di idee bandito dal Comune di Trinità (Cn) per la realizzazione di unico polo scolastico nell’area cittadina di via Campi, già sede della scuola materna ed elementare, del micro-nido e della palestra comunale. Il secondo ed il terzo premio della competizione sono invece andati ai team rispettivamente guidati dall’ing. Franco Ruberto (Trinità) e Davide Sellini (Cuneo). 
 
Il progetto vincitore prevede la riorganizzazione dell’esistente attraverso una serie di interventi quali: la creazione di un’area polifunzionale a gioco coperta e/o di una mensa; l’adeguamento dell’area verde condivisa dai plessi scolastici; l’inserimento di un nuovo portale d’ingresso comune; il riordino della piazza pubblica antistante la scuola, con area a parcheggi di servizio. 

Il volume che ospita la scuola materna verrà ampliato attraverso la realizzazione di quattro nuove sezioni. “Di particolare importanza, spiegano da A&T Progetti, risulterà il corridoio vetrato frontale le sezioni il quale, grazie alla contiguità con gli ambienti interni, oltre a migliorare l’illuminazione e creare momenti di relazione e incontro fra bambini di sezioni diverse, accentuerà ancor più il valore didattico del giardino esterno e la sua naturale continuità con le sezioni…Faranno parte inoltre della struttura una zona interamente dedicata al personale docente e non docente completa di servizi, spogliatoi, uffici; un atrio per il controllo dell’accesso alla struttura; mentre sarà previsto l’utilizzo e relativo adeguamento del locale tecnico attualmente in uso alla scuola. La scelta progettuale è quindi quella di separare e proteggere gli ambienti interni dalla strada (Via Campi) mediante strutture opache (muri) e di annullare viceversa la separazione visiva fra spazio didattico e il verde dell’area gioco con ampie pareti vetrate, apribili d’estate e che si comportano come “serre” energetiche d’inverno. Ogni sezione avrà il suo colore dominante che diventa il “segnale “ o il riferimento per il bambino per la “sua Casa”. L’uso dei colori sarà marcato (infissi, soffitti, pareti) ma gli abbinamenti e l’intensità (colori pastello tenui) saranno tali da fare apparire gli spazi “gioiosi”, “divertenti” e stimolanti per la fantasia del bambino, così come del resto, i disegni sulle pareti realizzati in corrispondenza dell’ingresso di ogni sezione”. 

La copertura piana dell’edificio ospitante il micro-nido verrà invece trasformata in un tetto-giardino, organizzato a mò di orto botanico, per l’educazione ambientale dei più piccoli.
© Riproduzione riservata

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