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Berlino: il nuovo Centro di Tecnologia Medica
ARCHITETTURA

Berlino: il nuovo Centro di Tecnologia Medica

di Roberta Dragone

Un edificio che invita il visitatore a scoprire ‘ciò che ci fa muovere’

09/03/2010 – Architettura e mostra sulla mobilità: Berlino presenta il primo edificio al mondo che “invita il visitatore a scoprire ciò che ci fa muovere”. Si tratta del nuovo Science Center Medical Technology, il centro di innovazione tecnologica per la produzione di protesi per persone con mobilità ridotta che Otto Bock fondò nel 1919 a Berlino. La nuova struttura sorge a Potsdamer Platz.
 
Il progetto porta la firma dello studio berlinese Gnädinger, incaricato di creare una facciata astratta, amorfa, ispirata alle fibre muscolari del corpo umano. Una pelle destinata ad avvolgere in un movimento fluido e dinamico una struttura in cemento armato di sei piani che ospita uno spazio di complessivi 1000 metri quadrati.
 
Dietro le quinte della stravagante combinazione di affusolate linee concave e convesse, si nasconde uno spazio espositivo di 500 metri quadrati su 3 livelli. Il quarto piano accoglie sale conferenze e spazi per la formazione, mentre l’ultimo piano funge da piattaforma di comunicazione interdisciplinare per medici, pazienti, terapisti e tecnici.
 
“L’involucro esterno – spiegano gli autori del progetto – una espressiva facciata in vetro e alluminio, inusuale per la città di Berlino, rappresenta una sorta di agopuntura di nuova architettura tra gli storici edifici in pietra ed il vetro modernista che disegnano il paesaggio urbano berlinese. Nelle immediate vicinanze di edifici firmati da architetti quali Richard Rogers, Renzo Piano, Helmut Jahn, Hans Kollhoff, questa compatta struttura si inserisce armoniosamente nel contesto”.
 
La forma organica, disegnata dal movimento fluido dei bianchi nastri esterni che avvolgono l’edificio, trova ispirazione nel modello delle fibre muscolari del corpo umano; metafora della simulazione della complessità dei processi e delle strutture biologiche.
Un percorso luminoso sale lungo le facciate nord ed ovest fino a 12 metri di altezza simulando il movimento del “camminatore” attraverso 15 punti di luce che riproducono visivamente il tema del percorso pedonale nello spazio urbano.
“I 15 punti rappresentano le principali giunture del corpo umano, il cui movimento rivela fisico, genere e umore del camminatore”.
 
La struttura ospita una mostra dedicata alla complessità dell’attività motoria del corpo umano e alle sofisticate tecnologie mediche finalizzate a sostituire la natura. Il percorso espositivo invita il visitatore a vivere l’esperienza del camminare e dell’afferrare con mani e piedi al fine di sensibilizzarlo all’importanza dei movimenti quotidiani.
© Riproduzione riservata

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