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AZIENDE

Apre a Milano il primo monomarca di LEA CERAMICHE

Concept e progetto di Diego Grandi

03/03/10 - Lea Ceramiche, azienda di Fiorano Modenese specializzata nella produzione di pavimenti e rivestimenti ceramici, sceglie Milano per l’apertura del suo primo showroom.
Il progetto, affidato a Diego Grandi – autore di alcune delle collezioni di design più significative prodotte dall’azienda negli ultimi anni – sviluppa un concept innovativo che rende lo showroom non un semplice spazio espositivo, ma un luogo di relazione, pensato per offrire momenti di incontro, di riflessione e di sperimentazione di diversi linguaggi decorativi.

Vicino al progettista, al consumatore finale e in relazione con la città, lo showroom Lea Ceramiche è una finestra aperta sulla vita di un’azienda da sempre anticipatrice, attraverso i suoi prodotti e allestimenti, di un innovativo modo di concepire e fruire la ceramica.

Lo spazio di 150 metri quadrati, sviluppati su due livelli, è collocato al numero 3 della centralissima via Durini: unico brand del settore ceramico in uno dei luoghi di Milano deputati ad ospitare le eccellenze dell’arredo italiano.
L’area espositiva sviluppa due funzioni distinte: una di comunicazione e sperimentazione, attraverso installazioni, mostre ed eventi dedicati al tema del decoro e alla cultura del progetto ed in grado di alimentare dibattiti culturali non sempre e non solo legati alla ceramica; e una di lavoro, pensata per offrire ai professionisti e al pubblico finale tutti gli strumenti necessari per conoscere al meglio le collezioni Lea Ceramiche e le sue potenzialità.

On The Rocks è il primo scenario con cui l’azienda presenta lo spazio al pubblico milanese; la prima delle installazioni che si susseguiranno nel corso dell’anno per offrire interpretazioni delle tendenze del design e dei linguaggi del decoro applicati alle superfici.

On The Rocks è una geografia, una composizione di elementi verticali, generati dalla matrice del modulo Mauk Cuadra, che definiscono uno scorcio nordico, geometrico, dalla connotazione minerale. La perfezione dell’esagono e i giochi prospettici creano un luogo virtuale, uno scenario materico fortemente evocativo, fatto di volumi di architetture astratte. Un viaggio ideale evocato da visioni soggettive che ridisegnano lo spazio come luogo di riflessione.

Per l’inaugurazione dello showroom Lea Ceramiche presenta Mauk, l’ultimo progetto di Diego Grandi. La collezione, declinata in tre diversi moduli e raccontata attraverso un’installazione temporanea, offre differenti soluzioni compositive e cromatiche del decoro, in cui progetto e sperimentazione trovano la loro massima espressione.

In un momento storico così particolare, – afferma Emilio Mussini, AD Lea Ceramiche – vogliamo dare un segnale forte della vitalità di un’azienda, portavoce del Made in Italy di qualità, che da sempre parla attraverso prodotti attenti ai contenuti di design, tecnologici e ambientali; un segno concreto della volontà di Lea Ceramiche di incontrare il pubblico, professionisti e non, per renderlo partecipe non solo delle novità legate all’azienda, ma di una cultura del progetto che esplorerà nuovi territori e linguaggi.”

Il primo showroom Lea Ceramiche intende proporsi come uno spazio flessibile e di sperimentazione continua, in grado di rinnovarsi costantemente per offrire il punto di vista dell’azienda sui temi del decoro e delle superfici. Una vetrina in fieri, segno tangibile della continua ricerca tecnologica, degli approfondimenti progettuali e materici, della passione e innovazione che da trent’anni caratterizzano la storia di Lea Ceramiche.


Mauk
è la nuova serie di decori della collezione in gres laminato Slimtech Basaltina Stone Project.
Muovendo dalle peculiarità della collezione, che nella texture evoca la pietra basaltina, straordinaria per flessibilità, leggerezza e resistenza, Diego Grandi ha creato un sistema modulare che restituisce l’effetto di tridimensionalità attraverso composizione e posa.

La lastra originale, proposta nel grande formato di metri 3x1 e in uno spessore di soli mm 3, viene fatta a pezzi per ricomporsi come in un puzzle di escheriana memoria che, attraverso l’effetto ottico creato dalla ripetizione dei moduli nella posa, rende tridimensionale la superficie piatta della lastra. Una nuova frontiera del decoro che partendo da un materiale fortemente tecnologico, per modalità di realizzazione e prestazioni, ammicca al passato evocando le suggestioni e i preziosismi degli antichi e raffinati parquet.

Moduli di dimensioni ridotte (cm 80,90,100) proposti in tre distinte forme geometriche: il rombo Cuadra, il triangolo Esa e il trapezio Spina che, in maniera assolutamente innovativa, abbandonano l’ortogonalità per prediligere tagli obliqui.

Dalla bidimensionalità delle figure geometriche con Mauk si ottiene un effetto tridimensionale, attraverso due soluzioni possibili: con l’accostamento di forme e colori diversi, o in alternativa, con la realizzazione in un unico colore, ma con fughe a contrasto che restituiscono l’effetto tridimensionale in wide frame. Decori flessibili che consentono una grande libertà di progettazione.

I moduli hanno diverse forge: il rombo Cuadra, il triangolo Esa e il trapezio Spina.
Formati in cm: Cuadra 57,6, Esa 38,3, Spina 25,8
Colori: Il modulo Cuadra è disponibile nelle versioni sabbiata, naturale e lappata. Il modulo Esa è realizzato nelle finiture naturale e lappata. Spina propone le varianti sabbiata e lappata



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