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AZIENDE

Autodesk: 2D e 3D, let’s get together!

24/03/2010 - Entrambe le tecnologie 2D e 3D giocano oggi un importante ruolo nella progettazione e nello sviluppo dei prodotti. Il punto non è migrare dal 2D al 3D o rimpiazzare il 2D con il 3D, ma piuttosto integrare in modo efficace la progettazione 2D e 3D con i processi di ingegnerizzazione.

La ragione è semplice: il 2D non sta scomparendo, anzi rimane un elemento chiave nei workflow dei produttori manifatturieri. Il 75% delle industrie manifatturiere continua ad adottare il 2D come parte del proprio flusso di lavoro quotidiano.

Una recente ricerca apparsa in primo piano su Cadalyst.com conferma questi numeri. L’autore fa notare che mentre le industrie manifatturiere, meccaniche e di prodotti consumer hanno ampiamente implementato le tecnologie 3D, le altre continuano ad adottare processi di progettazione che combinano 2D e 3D. Per esempio, molte utilizzano strumenti di progettazione in 3D, ma ricorrono al 2D per i disegni tecnici o per collaborare con clienti esterni o fornitori.

Dunque, qual è la via migliore che le imprese possono percorrere per incorporare il 3D nei loro attuali processi di progettazione senza comprometterli? In grande misura, il successo dipende dalla tipologia di pacchetti software implementati. Quelli che seguono sono alcuni casi applicativi di successo per ottenere una piattaforma scalabile e flessibile che consenta alle tecnologie 2D e 3D di convivere fianco a fianco.

Best practice 1: 2D e 3D nello stesso prodotto
Una delle più grandi preoccupazioni che le aziende hanno nei confronti del 3D consiste nel timore di causare tempi morti e di non essere più in grado di lavorare sui progetti in corso che sono basati su ambienti in 2D. La giusta soluzione integra software di progettazione 2D e 3D in un’unica offerta. Ciò permette agli utenti di conservare l’esperienza e le competenze maturate in anni di lavoro in 2D, conservando la produttività, e di incorporare il 3D quando necessario e secondo i propri tempi. In questo modo si risparmiano numerose ore di progettazione e modifica, che si possono investire in innovazione e ricerca piuttosto che nella gestione di problematiche di workflow.

Best practice 2: interoperabilità costante
Un ambiente di lavoro ibrido “2D più 3D” funziona al massimo quando gli utenti possono decidere di utilizzare indifferentemente strumenti 2D e 3D. Idealmente, la tecnologia 3D dovrebbe essere in grado di leggere e scrivere direttamente file nativi 2D, mantenendo la piena associatività col modello 3D. Ogni cambiamento apportato al modello si rifletterà nei disegni, riducendo il bisogno di ricorrere ad aggiornamenti manuali e assicurando che i disegni in 2D siano sempre sincronizzati col modello 3D. La piena interoperabilità, inoltre, offre agli ingegneri la libertà, per esempio, di riutilizzare in modo sicuro i file 2D per realizzare accurati modelli di parti in 3D e poi comunicare e condividere i dati ottenuti grazie al Digital Prototyping con i partner e i fornitori che lavorano in ambiente 2D.

Best practice 3: lavorare con formati di file comuni
Collaborare con un network esteso di partner non è semplice se gli utenti devono tradurre i file da un formato proprietario. Adottare un pacchetto software che impiega il più comune formato di file a livello mondiale elimina automaticamente le difficoltà, come ad esempio la necessità di mantenere due set separati di disegni e revisionarli dopo che sono stati convertiti utilizzando traduttori che possono compromettere i dati. Condividere formati di file nativi fra 2D e 3D consente di ottenere una documentazione ingegneristica e produttiva accurata generata direttamente da un prototipo digitale 3D validato.

Conclusioni
Nel mondo della progettazione, agli utenti è spesso chiesto di scegliere fra tecnologie concorrenti. Nel caso degli strumenti 2D e 3D, non c’è bisogno di scegliere fra i due approcci: c’è spazio per entrambi. Seguendo le best practice indicate, gli utenti saranno in grado di creare ambienti in cui sia il 2D che il 3D - insieme - offriranno valore aggiunto all’azienda.

AUTODESK su Edilportale.com


Informazioni su Autodesk
Autodesk, Inc., è leader mondiale nella fornitura di software di progettazione e intrattenimento 2D e 3D, per i settori edilizio, industriale, delle infrastrutture, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall'introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk continua a sviluppare il più ampio portafoglio di software all'avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 100 - insieme agli ultimi 15 vincitori degli Academy Award per gli effetti speciali - si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare il sito www.autodesk.it.
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