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Opere prioritarie: confermati meno della metà dei fondi Cipe '09

di Rossella Calabrese

Ance: ‘ancora nessuna ricaduta sul mercato delle nuove infrastrutture’

Vedi Aggiornamento del 12/05/2011
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25/03/2010 - Il programma infrastrutturale approvato dal Cipe il 26 giugno 2009, il cosiddetto “Piano delle opere prioritarie”, non ha ancora avuto ricadute sul mercato delle nuove opere pubbliche perché, dopo lo sforzo compiuto per reperire finanziamenti ed approvare il programma, l’impegno dell’Esecutivo non è proseguito nella fase di attivazione delle risorse.
 
Lo denuncia l’Ance (Associazione nazionale dei Costruttori) in un Rapporto del proprio Centro Studi che ha fatto il punto sullo stato di utilizzo delle risorse deliberate dal Cipe a giugno 2009 ( leggi tutto ), a seguito della rimodulazione e concentrazione delle risorse pubbliche del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (Fas) a favore delle infrastrutture operata in attuazione della strategia governativa delineata dalla Manovra d’estate 2008.
 
Il Piano delle opere prioritarie - ricorda il documento Ance - prevede investimenti per un importo pari a circa 29,7 miliardi di euro di cui 11,23 miliardi di risorse pubbliche e 18,43 miliardi di euro di risorse private provenienti principalmente dai concessionari autostradali.

 
Degli 11,23 miliardi di risorse pubbliche sono stati finora confermati finanziamenti soltanto per 6,67 miliardi di euro , pari al 59% delle risorse. Di conseguenza, 4,56 miliardi di euro non hanno ancora ricevuto conferma dal Cipe.
 
Ma dei 6,67 miliardi di euro di risorse pubbliche confermate dal Cipe: 
- circa 1,1 miliardi è destinato alla prosecuzione di opere in corso;
- 3,2 miliardi sono stati destinati alla realizzazione di interventi già affidati a General Contractor che non sono in esecuzione e saranno attivati in tempi lunghi;
- 2,2 miliardi corrispondono a gare ancora da bandire e quindi a risorse da attivare;
- 220 milioni corrispondono ad opere bandite di cui soltanto circa 20 milioni sono già stati affidati.

 
Per quanto riguarda invece gli interventi finanziati con risorse private (18,43 miliardi) , sono stati approvati progetti definitivi e, quindi, confermati finanziamenti per 7,52 miliardi di euro (il 41% ).

In conclusione, per uscire della situazione di stallo in cui versa il Piano delle opere prioritarie, e per contribuire al recupero del grave ritardo infrastrutturale italiano, l’Ance ha sollecitato una rapida conferma delle risorse ed una significativa accelerazione dell’attivazione delle risorse assegnate.


Questo nuovo richiamo si aggiunge ad una lunga serie di richieste che l’Ance ha rivolto al Governo negli ultimi mesi nel gennaio scorso l’Ance calcolava che gli interventi infrastrutturali finanziati dal Cipe erano il 44% del totale approvato dal Governo ( leggi tutto ).
 
A febbraio l’Associazione rilevava che, a fronte delle molte risorse stanziate per il Sud, i cantieri aperti erano ancora pochi e definiva preoccupante lo stato di avanzamento dei programmi denunciando il dirottamento su altre aree le risorse destinate al Mezzogiorno ( leggi tutto ).
 
Ancora  pochi giorni fa i costruttori hanno chiesto misure urgenti per il settore edile, minacciando ‘massicce iniziative di protesta’ ( leggi tutto ).

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