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Rinnovabili e sostenibilità nel nuovo Social Housing

Innovazione e strategie di gestione alla MCE di Rho appena conclusa

Vedi Aggiornamento del 24/05/2010
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29/03/2010 - Da una parte la riduzione dei consumi energetici con l’obiettivo di alleggerire la bolletta, dall’altra il ricorso a impianti e tecnologie innovativi per limitare le emissioni inquinanti nell’ambiente.
 
Sono i due filoni cardine dei nuovi progetti di social housing in corso di realizzazione in tutta Europa. Temi affrontati nei primi convegni istituzionali di MCE Mostra Convegno Expocomfort, appena conclusa a fieramilano, Rho.
 
Per Giuliano Dall’O’, docente del Politecnico di Milano-Dipartimento Best e presidente del Comitato scientifico Next Energy, “l’edilizia sociale è il terreno più importante di convergenza tra l’esigenza di risparmiare sui costi elettrici e la necessità di limitare le emissioni nell’atmosfera”. Dall’O’ ha posto l’accento sulla bozza di Direttiva comunitaria che impone agli Stati impegnati in progetti di edilizia pubblica di limitare al minimo le emissioni. “Già oggi, considerando un’abitazione di 100 metri quadri in classe A, si può coprire il fabbisogno energetico attraverso un impianto fotovoltaico da 17 metri quadri”, ha spiegato, “ma l’evoluzione delle tecnologie in questo campo è inarrestabile”.
 
Renato Lazzarin di Aicarr (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento, Refrigerazione) ha messo in luce il trend crescente nei consumi domestici, che tende ad allontanare l’Italia dagli obiettivi europei. “In questo senso, la replica di modelli costruttivi in voga in altri paesi non è risolutiva dei problemi perché la Penisola ha caratteristiche meteorologiche diverse da altre realtà”, ha spiegato. Da qui la proposta di cercare “una via italiana alla soluzione del problema, con una strategia condivisa da istituzioni e operatori del settore”.
 
Il problema principale riguarda, però, la gestione degli immobili esistenti, spesso con 40 o 50 anni di vita e pertanto realizzati con tecniche a elevata dispersione. Secondo Valerio Dabove di Assistal, “in questi casi la soluzione può arrivare da un’azione concertata sugli impianti, con possibilità di intervenire tanto sulla climatizzazione invernale ed estiva, quanto sull’illuminazione, con la possibilità di ridurre i consumi finali anche del 35%”.
 
Le conclusioni sono state affidate a Giampaolo Valentini dell’Enea, che ha fatto il punto sullo stato delle detrazioni fiscali (55%) per i lavori destinati a migliorare l’efficienza energetica: una misura in scadenza il prossimo 31 dicembre e di cui gli operatori hanno chiesto a gran voce la proroga per non fermare l’onda verde che sta interessando il mercato immobiliare.
 
MCE Mostra Convegno Expocomfort, terminata il 27 marzo, ha combinato convegni, tavole rotonde e presentazioni di nuovi prodotti nei settori dell’impiantistica civile e industriale.
 
Tutti gli aggiornamenti di MCE sono consultabili on-line su www.mcexpocomfort.it dove nella speciale sezione “News delle Aziende” è possibile trovare anche una panoramica sulle novità di prodotto presentate in fiera.
 
 
Fonte: MCE Expocomfort

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