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NORMATIVA

Piano Casa, via al Fondo Investimenti per l’Abitare

di Paola Mammarella
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Cassa Depositi e Prestiti Sgr protagonista dei sistemi approvati da Banca d’Italia e Ministero delle Infrastrutture

Vedi Aggiornamento del 02/01/2013
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16/03/2010 – Compie passi avanti il Piano Casa per l’edilizia sociale e la soluzione della tensione abitativa. La Banca d’Italia ha approvato il regolamento inerente al Fondo investimenti per l’abitare, realizzato da Cassa Depositi e Prestiti insieme ad Abi, Associazione bancaria italiana, e Acri, Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio, per lo sviluppo del social housing.
 
La notizia è stata resa nota da Cdp Sgr, Società di gestione del risparmio che opera nel settore degli investimenti all’interno della Cassa Depositi e Prestiti, che ha specificato come il fondo sia riservato solo agli investitori qualificati.
 
L’approvazione del regolamento conclude l’iter delle autorizzazioni rendendo quindi operativa la società Cdp Investimenti Sgr, costituita a febbraio 2009 al 70% da Cdp, al 15% da Abi e al 15% da Acri per dare impulso all’housing sociale, sistema di edilizia privata sociale già collaudato all’estero.
 
Il fondo, che potrebbe raccogliere 2,6 miliardi e avrà una durata trentennale, persegue l’obiettivo di incrementare l’offerta di alloggi sociali sul territorio per integrare le politiche statali e regionali.
 
La partecipazione in fondi immobiliari e altri veicoli di investimento locali avverrà nel limite del 40% del capitale di ciascuna iniziativa. Per il 10% delle proprie risorse, il Fondo potrà investire in iniziative locali anche in deroga al limite del 40%.
 
Gli obiettivi di Cdp Investimenti Sgr corrispondono a quelli del Piano industriale 2009-2011 della Cassa Depositi e Prestiti, che ha in previsione l’erogazione di un miliardo di euro a favore del social housing.
 
Cdp Sgr, intanto, prevede di partecipare alla procedura ad evidenza pubblica per la sottoscrizione di una quota di un altro fondo da 140 milioni, recentemente autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture, il cui bando potrebbe essere pubblicato entro il mese di aprile.
 
Analizzando l’ iter dell’edilizia sociale bisogna infatti ricordare che il Piano Casa è stato previsto dal DL 112/2008, convertito dalla Legge 133/2008  per l’incremento dell’offerta di abitazioni di edilizia residenziale pubblica.

Dopo il confronto in Conferenza Stato Regioni e Unificata e il parere favorevole del Cipe, espresso con la
delibera dell’8 maggio 2009, il Presidente del Consiglio ha emanato un dpcm per l’assegnazione di 200 milioni di euro, cui ha fatto seguito il DM 40111/2009  per la ripartizione dei fondi tra le Regioni.

A questi si aggiungono gli investimenti movimentati dai fondi immobiliari locali e nazionale il cui funzionamento, nonché la scelta dei partecipanti, è disciplinato dal
regolamento predisposto dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero delle Infrastrutture.
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