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NORMATIVA

Slittano rinnovabili, antisismica nelle scuole e studi di settore

di Paola Mammarella
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Milleproroghe: con l'ok del Senato 50 mln annui per piccole imprese in zona franca, confermati arbitrati e concessioni demaniali

Vedi Aggiornamento del 01/07/2010
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01/03/2010 – Dopo la fiducia in Senato e l’approvazione con modifiche della Camera dei Deputati, il Dl “Milleproroghe 194/2009 è stato convertito in legge giovedì scorso dal Senato con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti. Il Testo è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010. 
 
Rinnovabili, arbitrati, concessioni demaniali, agevolazioni per le zone franche e studi di settore sono alcuni degli argomenti trattati dalla legge.
 
Rinnovabili : E’ rinviato al primo gennaio 2011 il momento a partire dal quale i regolamenti edilizi comunali dovranno prevedere l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sui nuovi edifici. Compatibilmente alla possibilità di realizzare l’intervento, l’impianto dovrebbe garantire una produzione di 1 Kw per ogni unità abitativa.
Il termine era stato fissato al primo gennaio 2009 dalla Finanziaria 2008 , per essere poi posticipato al primo gennaio 2010 dal “Milleproroghe” 2009, Legge 14/2009 .
 
Arbitrati : Prorogata al 30 aprile 2010 l’entrata in vigore della nuova disciplina che vieta l' utilizzo degli arbitrati nelle controversie sui contratti pubblici. La Finanziaria 2008 aveva previsto l’abolizione degli arbitrati per gli alti costi a carico delle Pubbliche Amministrazioni. Con il DL “Milleproroghe” 207/2008 , l’abolizione era stata spostata al 31 dicembre 2009. La Direttiva Comunitaria 2007/66/CE ha cambiato la situazione, facendo rimanere in vigore gli arbitrati perché in grado di comportare un risparmio per le amministrazioni. L’Italia ha quindi approntato una bozza di decreto legislativo per il recepimento della disposizione europea, rendendo necessaria una nuova proroga, fissata al 30 giugno 2010 dal DL 194/2009. Se lo stop agli arbitrati fosse intervenuto alla fine del 2009 non ci sarebbe stato tempo per il recepimento della norma comunitaria. L’iter del decreto legislativo, giunto quasi alla fine, ha reso possibile l’anticipo del termine al 30 aprile 2010. Si ricorda che la Direttiva avrebbe dovuto essere recepita entro il 20 dicembre 2009 e che l’Italia per questo ha ricevuto dall’Unione Europea una lettera di messa in mora.
 
Sicurezza nelle scuole: E’ prorogato al 30 giugno 2010 il termine entro il quale individuare gli interventi di immediata realizzabilità per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole e la relativa ripartizione delle risorse. Un progetto che sarebbe dovuto partire dal 30 gennaio.
 
Zone Franche: Il tetto massimo per istituire le zone franche urbane è fissato a 50 milioni di euro annui per il 2008 e il 2009. Via libera quindi alle agevolazioni fiscali per le piccole e microimprese. Decorre dal primo marzo 2010 il termine per la presentazione delle istanze di contributo.
 
Demanio: Le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari sono prorogate fino alla fine del 2015.
 
Spostata dal 31 gennaio 2011 al 31 marzo 2011 il termine entro il quale le amministrazioni dello Stato devono comunicare all'Agenzia del demanio le istruttorie in corso per reperire immobili in locazione. A decorrere dal 1 gennaio 2010 l’elenco identificativo dei beni immobili di proprietà dello Stato o delle pubbliche amministrazioni deve essere inviato all'Agenzia del demanio semestralmente e non entro il 31 dicembre di ogni anno. Dall'esercizio finanziario 2011 gli stanziamenti alle singole amministrazioni per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non potranno eccedere gli importi spesi e comunicati all'Agenzia del demanio.
 
Studi di settore : La pubblicazione degli studi di settore sulla Gazzetta Ufficiale per gli anni d'imposta 2009 e 2010 avverrà rispettivamente entro il 31 marzo 2010 e 31 marzo 2011. In questo modo l'Amministrazione finanziaria potrà aggiornare gli strumenti di accertamento tenendo conto degli effetti prodotti dalla crisi economica.
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