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URBANISTICA

Matera, presentati alla RUN i risultati di Qualità Italia

di Rossella Calabrese

Le criticità dei concorsi di architettura: necessaria una disciplina chiara che privilegi la qualità

Vedi Aggiornamento del 22/04/2010
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05/03/2010 - Si concludono domani a Matera i convegni della VI Rassegna Urbanistica Nazionale, organizzata dall’Istituto Nazionale Urbanistica con la collaborazione della Regione Basilicata. Nelsuggestivo scenario della città dei sassi, gli urbanisti e le istituzioni preposte al governo del territorio hanno fatto il punto sugli ultimi cinque anni di urbanistica italiana e gettato uno sguardo sugli scenari e le evoluzioni future.
 
Ci sarà invece tempo fino 14 marzo per visitare le mostre collegate, che illustrano oltre 250 progetti, presentati da più di 150 enti espositori, ospitate dagli edifici più prestigiosi di Matera, tra cui i Palazzi Lanfranchi, Viceconte e dell’Annunziata e il museo Ridola.
 
Martedì 2 marzo, nella splendida cornice di Palazzo Viceconte, sono stati illustrati i risultati complessivi del programma Qualità Italia. Progetti per la qualità dell’architettura , l’iniziativa avviata nel 2007 dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni meridionali per promuovere i concorsi di architettura come strumento per realizzare opere pubbliche nel Sud Italia.
 
Nonostante qualche intoppo procedurale nella prima edizione, il bilancio del programma è positivo: 73 Amministrazioni partecipanti, 39 milioni di euro investiti, 315 progettisti in gara, 62 progettisti premiati (vincitori e menzionati), 13 interventi selezionati, di cui uno, quello del Comune di Olivadi, già nella fase esecutiva. I progetti hanno riguardato centri culturali, scuole, piazze e spazi aperti, water-front, interventi di riqualificazione urbana in centri storici e sistemi integrati per la mobilità.

Nel corso dell’incontro si è svolta la premiazione ufficiale del concorso bandito dal Comune di Matera per la realizzazione di un “giardino urbano con infrastrutture ipogee” , vinto dai materani Luigi Acito, Renato Lamacchia e Lorenzo Rota (Osa architettura e paesaggio & studio Architetti Associati), seguiti dal gruppo guidato dall’ing. Francesco Paolo Russo (Napoli) e dai milanesi Onsitestudio (terzi classificati). Tutti i progetti vincitori e menzionati sono esposti negli Ipogei di piazza San Francesco.

Il bando del Comune di Matera - ha spiegato l’ing. Giuseppe Montemurro , Dirigente del settore Urbanistica del Comune di Matera - chiedeva di realizzare nel parco del Castello Tramontano un centro di accoglienza per i turisti, un giardino botanico e un’area di parcheggio. Il progetto vincitore propone una nuova porta di ingresso alla città, con funzione di cerniera tra la principale viabilità e il sistema turistico-monumentale, punto di approdo per i visitatori e nuova centralità urbana per gli abitanti, nel rispetto della permeabilità dei suoli e del ciclo delle acque.
 
Il convegno è stata anche l’occasione per fare il punto sulla normativa in materia di concorsi di progettazione e di qualità architettonica. Uno dei criteri seguiti da Qualità Italia nella scelta delle amministrazioni da sostenere - ha spiegato l’arch. Maria Grazia Bellisario , capo dell’Unità tecnico-scientifica di Qualità Italia - è stato quello secondo cui l’opera oggetto del concorso dovesse essere già programmata dagli strumenti urbanistici e finanziata. Infatti, il bando prevedeva l’obbligo di assegnare l’incarico ai vincitori.
 
“Il concorso di architettura è un’opportunità per i progettisti, ma è difficile da realizzare per le pubbliche amministrazioni - ha aggiunto l’arch. Maria Alessandra Vittorini , Responsabile di Qualità Italia, perché è disciplinato dal Codice degli Appalti, che ne privilegia gli aspetti economici piuttosto che quelli qualitativi. La mancanza del Regolamento attuativo, poi, rende incompleta e, quindi, di difficile applicazione la normativa."
 
“Pur essendo un’opera intellettuale, il concorso di architettura è disciplinato dal Codice alla stregua di un servizio o della fornitura di beni” ha sottolineato l’arch. Eustachio Olivieri , Presidente dell’Ordine APPC di Matera, che ha ricordato la proposta di legge sulla cultura architettonica e del paesaggio voluta dagli ordini tecnici lucani ( leggi tutto ).
 
Le esperienze normative regionali in materia di qualità architettonica ( Puglia e Umbria in primis) dimostrano che una disciplina su questo tema è attesa e richiesta da tempo dai progettisti, e che le Regioni stanno anticipando i tempi rispetto ad una norma nazionale in ritardo da oltre 10 anni. La discussione sui disegni di legge è infatti ferma al Senato da quasi un anno.

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