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GEOTECNICA

Alluvioni: in Gazzetta le nuove norme per la gestione dei rischi

di Rossella Calabrese

Entro settembre 2011 la valutazione e le mappe del rischio, entro giugno 2015 i piani di gestione

Vedi Aggiornamento del 19/04/2012
16/04/2010 - Entrerà in vigore domani 17 aprile prossimo il Dlgs n. 49 del 23 febbraio 2010 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2010, che attua la direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni.
 
Il nuovo decreto disciplina le attività di valutazione e di gestione dei rischi di alluvioni, fermo restando quanto previsto dalla parte terza del Codice dell’Ambiente ( Dlgs. 152/2006 ) e dalla normativa di protezione civile.
 
I soggetti che si occuperanno della attività previste dal decreto sono le autorità di bacino distrettuali, istituite dall’articolo 63 del Codice Ambiente, alle quali compete l’adozione dei piani stralcio di distretto per l’assetto idrogeologico.
 
Sono fissate delle scadenze precise per le attività di valutazione del rischio e per la redazione dei piani di gestione: entro il 22 settembre 2011 le autorità di bacino distrettuali dovranno effettuare la valutazione preliminare del rischio di alluvione , facendo salvi gli strumenti già predisposti nell’ambito della pianificazione di bacino in attuazione di norme previgenti. In base alla valutazione preliminare del rischio, le autorità di bacino distrettuali redigeranno le mappe della pericolosità da alluvione e le mappe del rischio di alluvioni . Le mappe della pericolosità devono evidenziare le aree in cui possono verificarsi fenomeni alluvionali, perimetrando le aree geografiche che potrebbero essere interessate da alluvioni; le mappe del rischio di alluvioni devono indicare le potenziali conseguenze negative derivanti dalle alluvioni, secondo le 4 classi di rischio previste dal Dpcm 29 settembre 1998 .
 
Sulla base delle mappe del rischio, le autorità di bacino distrettuali predisporranno, entro il 22 giugno 2015 , i piani di gestione del rischio di alluvioni , riguardanti tutti gli aspetti della gestione del rischio di alluvioni, e nei quali saranno definiti gli obiettivi della gestione del rischio di alluvioni per le zone a rischio.
 
Le autorità di bacino distrettuali non avranno l’obbligo di osservare le suddette scadenze se, alla data del 22 dicembre 2010 , hanno già stabilito di elaborare le mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni, e di predisporre i piani di gestione. Le mappe e i piani di gestione completati prima del 22 dicembre 2010 potranno essere utilizzati, se rispondono ai requisiti del nuovo decreto. Le informazioni relative a questi casi dovranno essere pubblicate sul Portale Cartografico Nazionale entro precise scadenze.
 
Vengono, infine, fissate le date per gli aggiornamenti: la valutazione preliminare del rischio di alluvioni va riesaminata ed eventualmente aggiornata entro il 22 settembre 2018; le mappe della pericolosità e del rischio entro il 22 settembre 2019; i piani di gestione entro il 22 settembre 2021. Successivamente l’aggiornamento va fatto ogni 6 anni. Nel riesame della valutazione preliminare e dei piani di gestione si dovrà tener conto degli effetti dei cambiamenti climatici sul verificarsi delle alluvioni.
 
Gli enti preposti dovranno effettuare tutte le attività previste dal decreto utilizzando proprie risorse umane, strumentali e finanziarie.
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