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LAVORI PUBBLICI

Appalti, contributi ok fin dalla presentazione dell’offerta

di Paola Mammarella

Accertamenti in via dinamica anche in sede di stipula ed esecuzione del contratto

Vedi Aggiornamento del 24/08/2010
28/04/2010 – La regolarità contributiva negli appalti è necessaria fin dalla presentazione dell’offerta. Così il Consiglio di Stato con la sentenza 178/2010.
 
Secondo i giudici la regolarità contributiva è uno dei requisiti di ammissione alle gare di appalto. Non può quindi essere regolarizzata in un secondo momento neanche se il suo effetto ha valore retroattivo, collocandosi in un periodo precedente alla scadenza dell’obbligo di pagamento dei contributi.
 
Il Consiglio di Stato ha esaminato il ricorso di una società consortile alla quale era stata annullata l’aggiudicazione di un appalto per il mancato versamento dei contributi all’Inail da parte di una delle imprese consorziate.
 
Il requisito della regolarità contributiva non rientra tra quelli speciali, che si riferiscono alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.
 
Secondo il Consiglio di Stato si tratta invece di un requisito generale di carattere morale, che deve essere accertato nei confronti di tutte le componenti soggettive di un dato concorrente.
 
La tesi del CdS non è contraddetta dal principio secondo il quale si può acconsentire alla regolarizzazione fino al momento in cui la gara si conclude.
 
Bisogna infatti precisare che il requisito della regolarità deve essere accertato in via dinamica anche dopo l’aggiudicazione, cioè in corrispondenza della stipula ed esecuzione del contratto. La regolarizzazione, quindi, è consentita solo se si verifica successivamente al termine per la presentazione dell’offerta.
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