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LAVORI PUBBLICI

Appalti, la Toscana pubblica il prezzario

In vigore dal 27 aprile per le opere senza documento preliminare di progettazione

Vedi Aggiornamento del 03/12/2010
08/04/2010 - È stato pubblicato ed è consultabile sul sito istituzionale della Regione Toscana il Prezzario regionale dei lavori pubblici, approvato lo scorso primo marzo dalla giunta regionale, al termine del lavoro realizzato dall'Osservatorio regionale in collaborazione con il Collegio degli ingegneri e con Unioncamere Toscana, in particolare con la Camera di Commercio di Firenze (ufficio prezzi e tariffe).
 
Si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare trasparenza, regolarità e semplificazione negli appalti pubblici, nonché maggiore sicurezza (i cui costi sono attentamente valutati) grazie all'individuazione dei prezzi di riferimento che serviranno a definire meglio gli importi alla base delle gare e a valutare la congruità delle offerte e le eventuali anomalie.
 

Il prezzario concretizza uno degli aspetti più importanti della legge regionale 38/2007 (“Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro”) e a esso potranno fare riferimento le imprese e tutte le stazioni appaltanti.
 
Evidenzia i prezzi di un cospicuo numero di opere compiute di edilizia civile (che con il tempo verranno ulteriormente implementate, nel numero e nella tipologia) e delle loro componenti elementari.
 
In questa prima fase ha come riferimento il solo territorio della provincia di Firenze, mentre nelle successive annualità ogni ambito territoriale omogeneo sarà dotato di uno specifico strumento.
 
Il prezzario entrerà in vigore a dal 27 aprile 2010 , per le opere per le quali non è ancora stato approvato il documento preliminare di progettazione. I prezzi in esso contenuti avranno validità fino al 31 dicembre e potranno comunque essere utilizzati fino al 30 giugno 2011.

Caratterizzato dall'interoperabilità con i principali software di progettazione e computo esistenti in commercio, il prezzario è consultabile nella sezione Economia e finanza del sito regionale:
 
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