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LAVORI PUBBLICI

Emergenza carceri, entro aprile il Piano degli interventi

di Rossella Calabrese

Il Commissario potrà affidare ai liberi professionisti la progettazione delle nuove strutture

Vedi Aggiornamento del 04/01/2012
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07/04/2010 - È stata pubblicata nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale l’ Ordinanza n. 3861 del 19 marzo 2010 della Protezione Civile che detta disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza carceri.
 
Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza, il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta, nominato Commissario delegato per l’emergenza, predisporrà un apposito Piano di interventi che preveda la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie e il potenziamento di quelle esistenti.
 
Il Commissario nominerà uno o più soggetti attuatori che lo aiutino nell’attuazione del Piano, potrà assumere fino a 20 collaboratori di sua fiducia con contratti a tempo determinato o a progetto, determinandone i compensi. Un Comitato di indirizzo e controllo composto dai Ministri della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo della protezione civile approverà il Piano e vigilerà sull’operato del Commissario.
 
Per l’attuazione del Piano carceri, ove non sia possibile utilizzazione le strutture pubbliche, il Commissario potrà affidare la progettazione anche a liberi professionisti, fermo restando l’art. 17-ter, comma 6, della Legge 26/2010 , che consente al Commissario di avvalersi del Dipartimento della protezione civile per le attività di progettazione, scelta del contraente, direzione lavori e vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali relativi al Piano carceri.
 
Per l’approvazione dei progetti, il Commissario, con l’aiuto dei soggetti attuatori, potrà ricorrere alla conferenza di servizi, che avrà un iter accelerato: infatti, se un’amministrazione è contraria al progetto in esame, dovrà motivare il suo dissenso e proporre modifiche al progetto. Se il dissenso proviene da un ente preposto alla tutela ambientale, paesaggistica, storico-artistica o della salute pubblica, la decisione sarà rimessa al Ministro competente che dovrà esprimersi entro 7 giorni.
 
Tutte le Amministrazioni dovranno dare entro 7 giorni i pareri, visti e nulla-osta necessari; scaduto il termine, si intenderanno acquisiti. Anche l’eventuale parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici sui progetti definitivi dovrà essere reso entro 15 giorni dalla trasmissione della documentazione, decorsi i quali si intende favorevole.
 
La realizzazione delle opere del Piano carceri è dichiarata incompatibile sul piano temporale con la procedura relativa ai contratti segretati per esigenze di sicurezza, prevista dall’art. 17, comma 4 del Codice degli appalti ( Dlgs 163/2006 ). La procedura prevede che l’affidamento dei contratti dichiarati segreti o eseguibili con speciali misure di sicurezza avvenga con una gara informale a cui sono invitati almeno 5 operatori economici qualificati, e sempre che la negoziazione con più di un operatore sia compatibile con le esigenze di segretezza.
 
Per la realizzazione degli interventi saranno utilizzati i 500 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria 2010 (articolo 2, comma 219), risorse regionali fondi comunitari, nazionali, regionali e locali, e della Cassa delle ammende, tutte trasferite su una contabilità speciale intestata al Commissario.


Ricordiamo che il Dpcm 13 gennaio 2010 ha decretato lo stato di emergenza per le carceri fino al 31 dicembre 2010 e ha disposto la costruzione di 47 nuovi padiglioni negli istituti di pena esistenti e 18 nuovi edifici, da realizzare secondo il “modello L’Aquila”, per incrementare di oltre 21mila unità i posti letto (leggi tutto).

Nel giugno dello scorso anno il Commissario Ionta, capo del Diap e commissario straordinario all’edilizia penitenziaria, ha presentato un piano da 1,6 miliardi di euro. Sul totale della somma necessaria, il piano individuava le fonti di finanziamento per circa 600 milioni di euro (500 dalla Finanziaria 2010 e 100 dal bilancio del ministero della Giustizia), mentre 980 milioni di euro erano da reperire ( leggi tutto ).

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