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Superbonus 110%, la riqualificazione globale non può essere un intervento trainato
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus 110%, la riqualificazione globale non può essere un intervento trainato
NORMATIVA

Rinnovabili in Puglia, Aper chiede incontro alla Regione

di Paola Mammarella

Preoccupazione per gli investimenti effettuati in virtù della norma illegittima

Vedi Aggiornamento del 16/03/2011
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12/04/2010 – Disorientamento in Puglia tra i produttori di energie alternative che, spiazzati dalla sentenza 119/2010 della Corte Costituzionale, chiedono un incontro alla Regione. La pronuncia, depositata il 31 marzo scorso, ha dichiarato illegittima la Legge Regionale 31/2008 , che consentiva il ricorso alla Dia per l’installazioni di impianti da rinnovabili fino a 1 Mw.
 
D’ora in avanti bisognerà attenersi alle disposizioni del Decreto Legislativo 387/2003 , che fissa a 20 Kw per il fotovoltaico, 60 Kw per l’eolico e 200 Kw per la biomassa i limiti entro i quali è possibile il ricorso alla Denuncia di inizio attività. Oltre queste soglie bisognerà ricorrere all’Autorizzazione Unica ( Leggi Tutto ). Restano in piedi solo gli impianti assentiti in base alla Legge Regionale 1/2008 .
 
La notizia è stata accolta in modo negativo da Aper , associazione che riunisce e rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili. È stato infatti chiesto un incontro con la Regione Puglia per chiarire la situazione di quanti, fiduciosi nella legittimità della legge regionale, hanno intrapreso considerevoli investimenti nel settore.
 
L’Associazione ha infatti intenzione di fornire proposte procedimentali concrete in grado di non vanificare le attività istruttorie svolte dagli enti coinvolti nella presentazione della Dia, che potrebbero avere ripercussioni negative anche sull’intero sviluppo economico locale.
 
Le conseguenze della sentenza investono anche la tutela ambientale. Sono infatti risultate illegittime anche le restrizioni nelle aree agricole di pregio , come quelle destinate alla coltivazione degli ulivi o ricadenti nella rete Natura 2000, dove la delibera 1947/2009 vietava la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. 
 
Le motivazioni della Corte Costituzionale sono state criticate anche dall’Assessore al Lavoro Michele Losappio dal momento che la Regione è intervenuta per colmare l’inerzia dello Stato nell’emanazione delle linee guida per il territorio. L’ingerenza della Puglia non è però passata all’esame della Consulta.

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