Carrello 0
NORMATIVA

Via agli incentivi sugli immobili ecosostenibili

di Paola Mammarella

Disponibili 60 mln per l’acquisto di case nuove in classe energetica elevata, chiesti bonus anche per mobili e edifici esistenti

Vedi Aggiornamento del 25/11/2010
15/04/2010 – Via libera da oggi alle agevolazioni previste dal DL “Incentivi” 40/2010 . A disposizione 300 milioni di euro complessivi per il sostegno a particolari settori, come edilizia sostenibile, mobili, cucine, elettrodomestici e gru a torre per il comparto costruzioni. 


Il DL, che ha iniziato alla Camera l’iter per la conversione in legge, è stato giudicato incompleto dal relatore Angelo Alessandri, esponente della maggioranza per la Lega Nord. L'elenco degli interventi incentivanti presenterebbe due lacune. Non sono infatti compresi contributi per l’acquisto di mobili diversi dalle cucine e per l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Settori che potrebbero invece costituire un volano per l’industria italiana.


La richiesta dell'estensione delle misure è stata avanzata anche dal Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervenuta al Salone del Mobile di Milano. Nei prossimi giorni sarà infatti predisposto un tavolo di discussione presso il Ministero dell'Attuazione del Programma a cui parteciperanno i principali operatori sel settore del mobile.


Allo stato attuale le modalità di erogazione dei bonus sono definite dal DM del 26 marzo 2010 , emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’attuazione del decreto legge ed entrato in vigore il 6 aprile scorso. Su cucine ed elettrodomestici si pratica la diretta riduzione del prezzo. Nel caso degli immobili, invece, il contributo deve essere richiesto dall’acquirente. 


Procedure: Per gli immobili “verdi” in classe energetica A e B sono a disposizione 60 milioni, fruibili entro dicembre 2010 fino ad esaurimento del fondo. In base allo specchietto illustrativo del Ministero dello Sviluppo Economico per ottenere gli 83 euro per metro quadro, fino a 5 mila euro, è necessario migliorare il fabbisogno di energia primaria del 30% (classe B). Per accedere al bonus di 116 euro a metro quadro, fino a 7 mila euro, è necessario migliorare del 50% il fabbisogno energetico. I parametri di riferimento sono quelli contenuti nel Decreto Legislativo 192/2005 e successive modifiche, allegato C numero 1, tabella 1.3.La Tabella di riferimento è quella contenuta nel Decreto Legislativo 311/2006, che ha modificato il d.lgs. 192/2005.

Per avere diritto al contributo l’immobile deve essere inoltre di nuova costruzione e risultare come prima abitazione della famiglia. 


Per accedere al bonus il preliminare di compravendita deve essere stato stipulato successivamente al 6 aprile, data di entrata in vigore del decreto attuativo. L’erogazione è poi subordinata all’attestato di certificazione energetica rilasciato da un soggetto accreditato. 


Entro venti giorni precedenti la stipula del contratto definitivo di compravendita, il venditore cura la prenotazione della misura. Dopo quarantacinque giorni dalla stipula trasmette copia autentica dell'atto munita degli estremi della registrazione. 


L’acquirente che intende richiedere il contributo deve essere in possesso dell’attestato di certificazione energetica dell’immobile e conoscere settore di appartenenza del prodotto, classe energetica del prodotto, superficie utile sul cui calcolare il contributo, estremi dell’acquirente tra cui codice fiscale e dati bancari e prezzo base al lordo dell’IVA.

Entro 90 giorni dalla stipula del contratto definitivo di compravendita, l’acquirente deve inviare richiesta di rimborso contenente la ricevuta di registrazione e l'autodichiarazione dei documenti allegati.


L'Anit, Associazione nazionale per l'isolamento termico e acustico, sottolinea però qualche difficoltà. Le Regioni, infatti, hanno parametri diversi per la certificazione energetica. La norma prevede il riferimento alle linee guida nazionali, mentre non sono menzionate le delibere locali. Le indicazioni di contributo per metro quadro costituiscono un errore formale dal momento che ci si dovrebbe riferire non tanto alla classe energetica, ma agli Epi, cioè l'energia primaria annua per il riscaldamento.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
La domotica, quali risvolti sociali ed economici per le famiglie? Leggi i risultati