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AZIENDE

Vespaio isolato con Lecapiù di Laterlite

Protetti alla radice da freddo e umidità

11/05/2010 - L’entrata in vigore del D.lgs. 311/06 ha imposto per ogni tipologia di edifici l’isolamento termico delle strutture orizzontali di pavimento, stabilendo valori limite di trasmittanza (U) in funzione della zona climatica di appartenenza. Una previsione che ricomprende non solo, come spesso erroneamente si crede, le strutture in elevazione ma anche i pavimenti contro terra, quindi quelli posizionati sia a livello del piano campagna che a una quota inferiore.
 
Tali strutture, inoltre, devono assolvere a ulteriori funzioni tra cui preservare l’edificio da possibili risalite di umidità dal terreno per capillarità, creare una barriera alla risalita del gas radon eventualmente presente nel sottosuolo, e assicurare una adeguata resistenza meccanica e stabilità dimensionale. Il raggiungimento di questi obiettivi è in genere affidato alla realizzazione di un vespaio contro terra, struttura la cui efficacia è però legata alle tecniche esecutive adottate, che possono garantire risultati più o meno parziali.
 
In alternativa, Laterlite propone la realizzazione di strati isolanti contro terra in argilla espansa Leca e Lecapiù, una soluzione completa, leggera e isolante, in grado di assolvere a tutti i parametri funzionali e prestazionali richiesti per questa tipologia di strutture. La realizzazione di strati isolanti contro terra in argilla espansa Leca e Lecapiù sono una tecnica costruttiva semplice, veloce ed efficace che permette di rispondere perfettamente, in un solo strato, alle esigenze di isolamento termico previste dalla normativa vigente. Tutto questo è possibile grazie all’unicità di caratteristiche tecniche e proprietà dell’argilla espansa Leca, materiale unico per leggerezza, resistenza e proprietà isolanti. Caratterizzata da una matrice porosa costituita da circa il 50% di vuoti intergranulari, l’argilla espansa Leca è inoltre un materiale fortemente drenante, tale da contrastare con efficacia la risalita di umidità dal terreno per capillarità, assicurando così al sottofondo salubrità e aerazione.
 
Un esempio applicativo
A Castel San Pietro, in Provincia di Bologna, la società Tecna ha avviato un importante progetto di isolamento del proprio stabilimento industriale per ottemperare a quanto prescritto dal D.Lgs. n° 311/06. Tra i vari interventi messi in atto, particolarmente impegnativa è stata la realizzazione dell’isolamento del pavimento contro terra soggetto anche al rischio della risalita di umidità per capillarità dal terreno. Due i fattori principali di progetto che hanno portato alla scelta della soluzione Lecapiù per la realizzazione di vespai isolati contro terra: i forti carichi concentrati gravanti sulla pavimentazione, la prevista posa di un sistema di riscaldamento radiante a pavimento.
 
A partire da questi due vincoli progettuali, la soluzione Laterlite si è rivelata l’unica praticabile in quanto tecniche costruttive alternative, ad esempio posa di pannelli isolanti sotto il pavimento, non avrebbero garantito il soddisfacimento di entrambi i requisiti. La pavimentazione di un edificio a carattere industriale, infatti, deve fare i conti con il peso da sostenere: dai macchinari, che spesso hanno una distribuzione del carico di diverse tonnellate su punti specifici sulla pavimentazione, alle attrezzature e ai mezzi di movimentazione. Sollecitazioni importanti quindi che, insieme alle peculiari esigenze di controllo energetico e dell’umidità di risalita, hanno portato il progettista, l’ingegnere Mario Grandi di Imola (BO) e l’impresa, la Edilcarpentieri di Casalfiumanese (BO), ad individuare una soluzione tecnologica alternativa sia al tradizionale pannello isolante abbinato alla platea di calcestruzzo, troppo esposto al rischio di schiacciamento dovuto al peso con conseguenti rischi di fessurazioni e cedimenti nel tempo, sia al sistema di isolamento a vespaio con cassero a perdere in materiale plastico o altre soluzioni di isolamento termico come per esempio il vetro espanso.
 
La soluzione in opera
La strada scelta per coniugare alte prestazioni meccaniche, resistenza a compressione, e rapidità di esecuzione ha visto protagonista l’utilizzo dell’argilla espansa Lecapiù di Laterlite. Lecapiù è l’argilla espansa idrorepellente a basso assorbimento di umidità, leggera e dalle elevate prestazioni termoisolanti (la trasmittanza U dell’intero pavimento contro terra eseguito è pari a 0,27 W/m2K). Su 4mila m2 di superficie dello stabilimento Tecna sono stati applicati circa 700 m3 di argilla espansa Lecapiù, utilizzandola nella modalità di posa imbiaccata (cioè miscelata in opera con cemento e acqua secondo dosaggi predeterminati). Una volta spianato e rullato il terreno, l’argilla espansa Lecapiù, granulometria 3-8 fornita sfusa in cisterne, è stata applicata mediante  pompaggio in uno strato da 15 cm di spessore.
 
Raggiunto il perfetto livellamento della pavimentazione, sullo strato di argilla è stata poi pompata la boiacca composta da una miscela di acqua e cemento, preparata in cantiere da un apposito mezzo che l’ha prodotta e applicata rapidamente ed in grande quantità, con una riduzione dei tempi di lavoro. La boiacca, penetrata in profondità nello strato di argilla per 5-6 cm, ha consentito di ottenere una superficie calpestabile da parte degli operai impegnati nella posa delle tubazioni per il riscaldamento a pavimento radiante. Sfruttando le caratteristiche coibenti dell’argilla espansa, le tubazioni sono state posate direttamente sul sottofondo, una volta protetto da un foglio di polietilene con funzione di barriera al vapore e una rete elettrosaldata. Lungo il perimetro dell’edificio lo spessore dello strato di argilla è stato ampliato di 10 cm, passando ad uno spessore di 25 cm, formando una specie di cordolo che consente l’isolamento della trave di fondazione attraverso uno scavo in pendenza di 2 m dall’involucro verso l’interno dell’edificio.
 
Su questo pacchetto è stato gettato poi lo strato finale di calcestruzzo, che ha completato la pavimentazione industriale per uno spessore di altri 15 cm e che, in questa particolare soluzione tecnologica, è penetrabile dal calore prodotto dal sistema di riscaldamento radiante e ne permette la distribuzione in modo uniforme nei locali dello stabilimento scaldando l’ambiente interno per un’altezza ottimale di 2-3 m dal suolo.
 
L’alternativa vincente
La straordinaria efficacia del sistema basato sull’argilla espansa Leca è data dal confronto con altre tipologie costruttive utilizzate per la realizzazione di vespai aerati. Confrontando, ad esempio, una stratigrafia tra un vespaio isolato a norma di legge con argilla espansa e uno realizzato con casseri aerati prefabbricati in materiale plastico, i risultati non soluzioni leggere e isolanti ammettono repliche: la trasmittanza termica raggiunta dal vespaio in argilla espansa (superficie in pianta dell’edificio pari a 200 m2) è pari a U=0,27 W/m2K contro gli 0,29 Wm2K dell’altro sistema, in più con un minor spessore (soli 30 cm contro 50) e utilizzando unicamente 2 strati (argilla espansa più soletta in calcestruzzo) invece che 4 (isolante, soletta in calcestruzzo, casseri aerati, magrone). Il sistema Laterlite è anche una soluzione completa: la struttura permeabile all’aria di Leca/Lecapiù 8-20, infatti, consente la formazione di un vespaio areato tramite il semplice posizionamento di bocchette di aerazione sul perimetro della struttura o tubazioni passanti nello spessore del vespaio stesso.
 
BOX
Vespai contro terra in argilla espansa
I vespai contro terra in argilla espansa prevedono l’utilizzo di tre diverse soluzioni tecniche per la realizzazione dello strato isolante a partire dai prodotti Leca e Lecapiù 8-20: con Leca, argilla espansa in sacco (adatta a piccole superfici) o sfusa (per interventi di maggiore entità), ideale per vespai anche ad alto spessore e terreni con modesta umidità; con Lecapìù, speciale argilla espansa a basso assorbimento di umidità disponibile sfusa o in sacchi, per vespai anche a basso spessore e su terreni con elevata umidità; con Leca o Lecapiù imboiaccato/impastato con cemento e acqua (realizzando così uno strato compatto, resistente, indeformabile e isolante).
 
Quest’ultima soluzione, particolarmente indicata per strutture che devono supportare importanti carichi di esercizio, può essere confezionata utilizzando Leca o Lecapiù 8-20 sfuso (denominata Leca Cementato) oppure con Lecapiù premiscelato in sacco (denominata Lecacem Maxi o Lecacem Classic). Qualunque sia la soluzione prescelta, grazie alla flessibilità applicativa e alla leggerezza che caratterizza il materiale, la sua messa in opera risulta molto veloce, pratica ed economica. Leca e Lecapiù in sacchi possono essere utilizzati anche da un solo operatore in quanto non richiedono specifiche attrezzature di cantiere. Nella versione sfusa viene consegnata in cantiere con cisterne e pompata in opera fina a una distanza di 100 m e con una produttività fino a 30 m3/h.

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