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EVENTI

AILATI. Riflessi dal futuro

di Rossella Calabrese

La mostra del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2010

Vedi Aggiornamento del 31/08/2010
10/05/2010 – S’intitola “AILATI. Riflessi dal futuro” la mostra ideata da Luca Molinari per il Padiglione Italia alla 12esima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. 

Il progetto espositivo è stato presentato ufficialmente alla stampa lo scorso 3 maggio dal MIBAC, Ministero per i beni e le attività culturali con il PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e la Biennaledi Venezia.

AILATI. Riflessi dal futuro è un gioco di specchi con la parola Italia per un percorso che è una nuova lettura dell’architettura contemporanea vista attraverso uno sguardo laterale e originale sulle cose, sulla realtà, sui progetti - ailati, appunto - per recepire con più forza e saggezza i riflessi dal futuro che la realtà ci manda quotidianamente e che sono la risorsa su cui l’architettura italiana può costruire nuove forme di identità e ricerca. AILATI. Riflessi dal futurolancia quindi una visione dell’architettura come arte civile, attenta alla realtà e alla gente, capace di produrre soluzioni per una società inquieta, in profonda trasformazione, spaventata dal futuro ma che dall’architettura dovrebbe essere provocata a vivere con più attenzione e coraggio gli spazi della contemporaneità”, si legge nel testo di lancio della mostra, diffuso dal MIBAC.

Ad allestire i 1.800 metri quadri del Padiglione Italia saranno gli studi Salottobuono e Francesco Librizzi. La grafica-didascalica dell’esposizione sarà invece curata dai Tankboys. Tre differenti aree tematiche struttureranno all’esposizione. Nello spazio “Amnesia nel presente. Italia 1990-2010” verranno ripercorse tappe, realizzazioni ed eventi dell’architettura italiana degli ultimi vent’anni. Il percorso proseguirà con la sezione “Laboratorio Italia”. Al centro della scena, una fotografia sulle migliori architetture italiane del presente, narrate attraverso 10 topic quali: “Progettare solidale”, “Abitare sotto i 1000 euro al mq”, “Cosa fare dei beni sequestrati alle mafie”, “Emergenza paesaggio”, “Spazi per comunità”, “Nuovi spazi pubblici”, “Ripensare città”, “Archetipo/prototipo”, “Work in progress”, “Innesti”.

Terza e ultima sezione della mostra sarà quella di “Italia 2050”, realizzata in collaborazione con la rivista Wired: 14 tra scienziati, pensatori e film-maker “produttori di futuro” saranno portatori di idee, suggestioni e progetti per l’Italia dei prossimi decenni, affiancati da altrettanti progettisti, cui è stato affidato il compito di pensare “visioni esclusive” che interpretino il tema.

All’interno della sezione Italia2050 sarà localizzato lo spazio conferenze e workshop, pensato come “Casa dell’Architettura italiana” al cui interno saranno tenuti eventi, incontri e dibattiti.

AILATI. Riflessi dal futuro – Le Sezioni

Amnesia nel presente. Italia 1990-2010
E’ un primo, necessario bilancio sull’architettura italiana in questi ultimi vent’anni. Il termine Amnesia sta ad indicare la preoccupante rimozione della nostra storia, delle esperienze che hanno fatto l’identità recente dell’architettura italiana… ma anche una provocazione per indicare una bassa considerazione che l’Italia nutre per l’architettura contemporanea di qualità.
Questa sezione, attraverso immagini, diagrammi e testimonianze, è la prima lettura critica di questo delicato periodo storico con lo scopo di offrire una comprensione del nostro presente, più attenta e consapevole. Si tratta di una riflessione storico-critica che non è mai stata svolta proprio a rappresentare la complessità e densità di un periodo che ha visto susseguirsi generazioni diverse di architetti e di idee. Un excursus dall’ultima fase di lavoro di alcuni grandi maestri del secondo dopoguerra (Ignazio Gardella, Ettore Sottsass jr., Aldo Rossi, Bruno Zevi, Vico Magistretti, Michele Capobianco, Pasquale Culotta) all’esordio della cultura digitale e di due nuove generazioni di architetti, dall’affermazione di alcune grandi firme italiane all’estero come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Paolo Portoghesi, Franco Purini, alla crescita di un’architettura vitale e contemporanea nella provincia italiana.

Laboratorio Italia Contemporanea
Ailati. Riflessi dal futurovuole anche mettere in evidenza le difficoltà in cui versa l’architettura contemporanea in Italia, dove ancora è troppo bassa l’attenzione e la spinta per una buona architettura di qualità, e dove le committenze pubbliche e private dovrebbero avere più coraggio nell’investire in opere pensate dalle nuove generazioni di architetti italiani. Lo fa con Laboratorio Italia, la sezione centrale della mostra dedicata al presente. Qui sono esposte opere costruite in questi ultimi anni, suddivise in 10 aree tematiche emergenti per un Paese in cerca di nuove identità e soluzioni. Tutti i progetti esposti sono realizzati o in avanzato stato di realizzazione per dare uno sguardo concreto su quello che di qualità si costruisce in Italia e sui tipi di sperimentazioni che si portano avanti. Le dieci famiglie tematiche inquadrano problemi e questioni emergenti dal Paese reale che sollecitano soluzioni innovative.
Accanto alle opere di architetti, Laboratorio Italia presenta anche alcuni lavori prototti da fotografi-artisti: Il Parco di Marina Ballo Charmet, Ritratto di Classi di Francesco Jodice, Statale 106  di Filippo Romano e Eva Frappicini, Incompiuto siciliano di Alterazioni Video.
 
1_A misura d’uomo. Spazi per comunità
La costruzione di nuovi spazi e luoghi per le diverse comunità, stabili e flessibili, che abitano il nostro territorio
Ma0 / emmeazero studio d’architettura, Ampliamento scuola media Lombardi, Bari
scandurrastudio,Zurich Insurance Company Headquarters, Milano
Archea Associati,Biblioteca comunale, Nembro (Bergamo)
Guidarini e Salvadeo,Centro socio-sanitario residenziale per sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, Lesmo (MI)
C+S Associati,Scuola elementare,Ponzano Veneto (TV)
Francesco Jodice, Ritratto di classi
 
2_Nuovi spazi pubblici
Propone diverse soluzioni su come sta cambiando l’idea di piazza nelle città italiane.
Ma0 / emmeazero studio d’architettura, Piazza Risorgimento, Bari
Cino Zucchi Architetti con Gueltrini e Stignani Associati,Parco pubblico, San Donà Piave (VE)
MODUS architects, Matteo Scagnol - Sandy Attia Centrale di Co-generazione – Skate Park, Bressanone, Bolzano
esterni, idee e progetti per una rivoluzione attraverso gli spazi pubblici
Ifdesign,Piazza nera, piazza bianca di Robbiano, Giussano (MB)
Marina Ballo Charmet, il parco
 
3_Ripensare città
Indica alcuni progetti per quartieri residenziali nelle periferie italiane che dimostrano una diversa attenzione alla qualità della vita urbana, e dell’architettura come centro di un rinnovamento delle aree metropolitane diffuse.
Christoph Mayr Fingerle,Progetto Castelfirmiano / CasaNova Complesso abitativo EA7 per 92 appartamenti (edilizia abitativa agevolata), Bolzano,
(Studio Italo Rota & partners, Studio elementare, Sauerbruch+Hutton, scandurrastudio, Kconsult),Quartiere Maciacchini, Milano
(Studio Valle architetti ass., Cino Zucchi Architetti, Canali ass. srl, Chalers Jencks + Land srl,Topotek1, Arup Italia),Quartiere Portello-Fiera, Milano
MAB Arquitectura - Massimo Basile, Floriana Marotta, Abitare a Milano - Via Gallarate, Milano
Erik van Egeraat, ASA, Cino Zucchi architetti, 5+1AA, Park, Archea, ABDA, OBR, Milano Fiori Nord, Milano

4_Progettare solidale
Progettare solidaleraccoglie due progetti di giovani studi italiani che hanno scelto la strada della cooperazione internazionale realizzando due opere sostenibili e di grande qualità in aree fortemente sottosviluppate.
Riccardo Vannucci_FAREstudio,CBF_Centre pour le Bien-être des Femmes, Ouagadougou Burkina Faso
studio tamassociati - Raul Pantaleo, Simone Sfriso, Massimo Lepore, Sebastiano Crescini con Pietro Parrino e Gino Strada,Centro Salam di cariochirurgia di Emergency,Soba, Sudan
 
5_L’etica libera la bellezza. Cosa fare dei beni sequestrati alle mafie?
Apre le porte sulla conversione dei beni confiscati alle mafie e sul ruolo che l’architettura, le istituzioni e le università locali possono avere nel creare una nuova sensibilità ed azioni nei territori interessati da questi drammatici fenomeni.
Santo Giunta, Nuova sede degli uffici comunali, Castelvetrano (TP)
Seconda Università degli Studi di Napoli/ Facoltà di architettura “L. Vanvitelli” con Libera Campania, Architettura e uso sociale dei beni confiscati alla camorra
Libera Associazione GOEL, Recupero creativo dei beni confiscati alla ‘ndrangheta
Filippo Romano + Eva Frappiccini, Statale 106
 
6_Abitare sotto 1000 euro al mq
Mostra alcuni tentativi di progettare e costruire un’architettura residenziale di qualità mantenendo gli standard limitativi del mercato reale, opponendo alle tipologie tradizionali (ville e villette schiera) modelli abitativi evoluti.
Lelli & Associati architettura/Cristofani & Lelli,Residenze “Fornace del Bersaglio”, Faenza (RA)
Cherubino Gambardella e Simona Ottieri,I.A.C.P. di Ancona, Ancona fiction, 12 alloggi popolari, Ancona
Greppi&Bianchetti Studio,Bando per la progettazione e l’assegnazione di aree
edificabili in edilizia economica popolare, Chiari (BS)
diverserighestudio, casa Logica, progetto unitario e nuova costruzione di
complesso residenziale, Altedo (Bologna)

7_Innesti
Guarda agli interventi di architettura contemporanea all’interno del patrimonio storico tradizionale e recente, individuando uno dei campi di intervento più avanzato e sofisticato espresso dall’architettura contemporanea italiana.
Studio Italo Rota & Partners, Arengario Museo del Novecento, Milano
Studio Italo Rota & Partners, Biblioteca e archivio storico Sant'Elena e Costantino, Palermo
Renzo Piano Building Workshop In collaborazione conAlessandro Traldi Fondazione Vedova, Venezia
Renato Rizzi con Barbara Borgini,Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero, Rovereto (TN)
DAP studio, Biblioteca civica “Elsa Morante”, Lonate Ceppino (VA)
Cherubino Gambardella e Simona Ottieri, RestauroTorre dello Ziro, Pontone d’ Amalfi (Sa)
aMDL Michele De Lucchi, Fondazione Giorgio Cini. Intervento di ripristino funzionale della Nuova Manica Lunga, Venezia
ELASTICOSPA, Atelier Fleuriste e abitazione privata, Chieri (TO)
Scherer & Dietl, Recupero del Franzenfeste, Fortezza, Bolzano
Emanuele Fidone, Restauro della basilica paleocristiana di San Pietro, Siracusa
Vincenzo Latina, Padiglione di Artemide nell’isola di Ortigia, Siracusa
Davide Vargas, Nuovo Municipio, San Prisco (CE)
Piuarch,D&G Headquarters, Milano
 
8_Archetipo/Prototipo
Indaga le sperimentazioni libere e attive che cambieranno il nostro modo di vivere il paesaggio e la città nel prossimo futuro.
Beniamino Servino, Tono su tono
Attilio Stocchi, Galleria Bulbo, Milano
Pietro Carlo Pellegrini, Polo Tecnologico Lucchese, Lucca
Elisabetta Terragni - Studio Terragni Architetti, Gruppe Gut snc, Jeffrey T. Schnapp, FilmWork Le Gallerie - Piedicastello (TN)
Franco Purini, Disegni
 
9_Emergenza paesaggio
Si sofferma su uno dei temi più urgenti e drammatici del presente e insieme propone alcuni interventi innovativi, consapevoli, diversi per affrontare questo grande problema.
NOWA,Riparare Fiumare. Programma di auto-generazione per paesaggi e centri urbani stanchi. Progetti per Giampilieri (Me)
Alterazioni Video con Claudia D'Aita ed Enrico Sgarbi, Incompiuto Siciliano
 
10_Work-in-progress
È la categoria più aperta, raccoglie tre cantieri in corso d’opera, lavori che hanno grandi potenzialità nel prossimo futuro e che insieme mostrano l’eccellenza possibile delle imprese, dell’ingegneria e dell’architettura italiana
 
Cino Zucchi Architetti + Park Associati,Salewa Headquarters, Bolzano
Massimiliano e Doriana Fuksas,Centro Congressi Roma-Eur, Roma
Labics, Museo aziendale e servizi multifunzione GD, Bologna
 
Italia2050
Qui il Padiglione Italia costruisce un dialogo con Wired, l’autorevole periodico italiano dedicato alle grandi idee e alle tecnologie che cambiano il mondo, per una collaborazione che vede la partecipazione di 14 tra scienziati, pensatori, film-maker “produttori” di futuro chiamati ad indicare le priorità, le parole chiave per il nostro Paese nei prossimi decenni e altrettanti progettisti invitati a creare visioni esclusive che interpretino il tema…un laboratorio attivo sul nostro Paese sottoposto ad una profonda metamorfosi che chiama nuove visioni.

I progettisti invitati nella sezione Italia 2050 sono Atelier Forte, Anna Barbara, ecoLogicStudio, Cherubino Gambardella, Ian+, Ma0, Marc, Metrogramma, Nowa/ Marco Navarra, Carlo Ratti, Italo Rota, Alessandro Scandurra, Beniamino Servino, Attilio Stocchi.

FONTE: Ufficio Stampa MIBAC
© Riproduzione riservata

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