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Designoftheotherthings: tra materiale e immateriale

In Triennale la mostra curata da Stefano Maffei

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25/05/2010 – Sarà visitabile a partire da domani, 26 maggio, presso lo spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum di Milano, la collettiva Designoftheotherthings.
 
L’esposizione, curata da Stefano Maffei, inaugura il secondo ciclo dedicato al design italiano contemporaneo organizzato nel merito del progetto MINI & Triennale CreativeSet. Al centro dell’evento una rassegna di esperienze collettive e il lavoro di progettisti, imprese, istituzioni italiane impegnate nello sviluppo di “un’accezione di design molto aperta e innovativa: un design come progetto che si applica alle cose materiali come a quelle immateriali, un design che porta alla creazione non di semplici oggetti ma di quelli che il curatore definisce le altre cose”, spiegano dalla Triennale di Milano.
 
Sostenibilità, sperimentazione scientifica e culturale, servizi e territorio, tecnologia e società, educazione e tradizione locale sono i valori su cui poggiano i progetti in mostra: dalla ricerca di Asap, che, agendo sulla sostenibilità dei processi, con Recycled Knit promuove il recupero della fibra non utilizzata di cachemire con cui vengono prodotti nuovi capi di maglieria, alla scheda elettronica Arduino di Massimo Banzi, diventata quasi uno standard mondiale nel campo dell'educazione e della programmazione interattiva. Dalle nuove modalità di relazione fra design, scienza e bioetica che propone Elio Caccavale con Neuroscope al public design di esterni, che, negli anni, ha sviluppato un’idea di progetto collettivo e partecipato, occupandosi degli spazi in cui viviamo e della città, o il progetto di interfacce touch Vodafone Lifestream di Experientia, che porta avanti una riflessione sulle differenti modalità di interazioni con gli oggetti che ci circondano. Id-Lab offre un esempio di comunicazione dei servizi applicato alla scala territoriale, attraverso il progetto del Piano Generale Territoriale Milanese e il suo piano dei servizi. Kublai è un portale-piattaforma per la promozione dei creativi e dei loro progetti mentre Lanificio Leo è un'azienda innovativa e sperimentale che, con il progetto Tipico/Atipico, recupera e trasforma l'idea di souvenir con un progetto di tessile stampato combinando tradizione e innovazione.

SENSEable City Lab - MIT presenta il progetto Copenhagen wheel, in cui bellezza e funzionalità si integrano: una ruota high-tech accumula l’energia umana per renderla disponibile quando l’utente ne ha bisogno. Attraverso un iPhone è possibile controllare le prestazioni della ruota e, attraverso i sensori in essa contenuti, le informazioni sul traffico, le condizioni ambientali o sulla comunità connessa degli altri ciclisti.

Reggio Children - Atelier Raggio di Luce, con l'installazione Scrivere con la luce, affronta la dimensione di un fenomeno naturale con spirito scientifico e allo stesso tempo curioso, poetico, emozionale per educare i bambini attraverso processi di ricerca sperimentale.

“Per inaugurare questo secondo ciclo di mostre dedicate al nuovo design italiano, in continuità, ma non in successione gerarchica, con le mostre che hanno caratterizzato la precedente edizione del Museo, ho pensato di mettere l’una accanto all’altra differenti modalità di operare, diverse attitudini progettuali, diversi e non omologabili ambiti espressivi. La scelta è stata quella di privilegiare, almeno in questa prima occasione, non il tradizionale design del prodotto bensì quello che, a vario titolo, ha a che fare con l’immateriale. Prosegue così il nostro percorso di analisi, valorizzazione e promozione della creatività italiana, reso possibile grazie al fondamentale sostegno di MINI, sulla linea del censimento e dell’omonima mostra The New Italian Design del 2007, del progetto Prime Cup e della mostra Spaghetti Grafica 2”, ha commentato Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum.
 
La mostra sarà visitabile fino al 27 giugno 2010.

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