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LAVORI PUBBLICI

Appalti, proposte semplificazioni ai rapporti con la PA

di Paola Mammarella

Procedure più snelle anche per qualificazioni Soa e installazione di impianti da fonti rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 02/01/2012
07/05/2010 – Semplificazione nel settore appalti, rinnovabili e qualificazione delle imprese. Sono i temi degli emendamenti presentati mercoledì 5 maggio al disegno di legge 3209 per lo snellimento dei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
 
Semplificazione degli appalti pubblici: Proposta la modifica del Decreto Legislativo 163/2006, Codice dei Contratti Pubblici. In caso di fallimento dell’appaltatore o risoluzione del contratto le Stazioni Appaltanti contattano progressivamente i soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, così come risultanti dalla graduatoria, per la stipula di un nuovo contratto.
 
Questa soluzione diventa una prassi automatica e non più una eventualità. Attualmente, infatti, è possibile solo è stata prevista precedentemente nel bando di gara.
 
Qualificazione SOA: Potrebbe diventare più semplice ottenere l’attestazione Soa. Tra i requisiti speciali previsti dal Dpr 34/2000,  compare l’adeguata capacità economico e finanziaria, elemento che obbliga i soggetti tenuti alla redazione del bilancio a registrare un avanzo.
 
L’emendamento propone invece di estendere la qualificazione anche alle società con bilancio in perdita, a patto che sia intervenuta una delibera per la copertura del passivo e la ricostituzione del capitale sociale.
 
Energie rinnovabili: Presentate proposte di modifica al Decreto Legislativo 387/2003, relativo alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità. Per la costruzione, l’esercizio, la modifica o il potenziamento degli impianti di potenza compresa tra i 20 Kw e i 200 Kw potrebbe essere sufficiente la Dia. Sotto i 20 Kw potrebbe invece essere presentata una Dia con effetto immediato.
 
Autorizzazioni e trasmissione dati: Prevista l’esclusiva modalità telematica per l’invio di documenti di spesa e dati inerenti alla certificazione di qualità ambientale, che devono essere trasmessi allo Sportello Unico per poi passare alla Camera di Commercio competente ed essere inseriti nel REA, Repertorio notizie economiche e amministrative.
 
Nel caso in cui lo Sportello Unico neghi l’autorizzazione per la realizzazione di un impianto produttivo, il privato può rivolgersi alla Conferenza di Servizi. Se il progetto dispone della dichiarazione di conformità rilasciata da un soggetto abilitato e imparziale il procedimento può sbloccarsi. Il collaudo effettuato da un ente accreditato consente l’immediata messa in funzione.
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