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LAVORI PUBBLICI

Arbitrati e appalti, l’Authority rivendica il potere sanzionatorio

di Paola Mammarella

Decisioni vincolanti e annullamento tra le modifiche allo schema di decreto proposte al Senato

Vedi Aggiornamento del 20/01/2014
25/05/2010 – La tutela della trasparenza e concorrenza delle gare di appalto passa attraverso il conferimento di maggiori poteri all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture.
 
Lo ha affermato il presidente Luigi Giampaolino, intervenuto giovedì scorso al Senato in un’interrogazione sul riordino del processo amministrativo, contenuto nello schema di decreto legislativo in calendario per oggi.
 
Arbitrati: Secondo l’Authority, il potenziamento dell’attività del giudice amministrativo, già adottato con il D.lgs 53/2010 per l’attuazione della Direttiva “ricorsi” 2007/66/CE, non deve invadere il campo dell’amministrazione. Inconveniente che ne rallenterebbe i tempi di funzionamento, privandola delle sue funzioni e valutazioni.
 
Potere sanzionatorio: Giampaolino ha ricordato come proprio la Direttiva 2007/66 riconosca il potere sanzionatorio, conseguente alla violazione dei principi di concorrenza e trasparenza, ad un’autorità diversa sia dall’ente aggiudicatore che dagli organi giurisdizionali.
 
Il potere giudiziario così come attualmente strutturato, lamenta l’Autorità di Vigilanza, oltre a comprimere e intralciare l’attività amministrativa, può sostituirsi ad essa. In base ai dati raccolti dall’Osservatorio sui contratti pubblici, inoltre, al crescere dell’importo degli appalti aumenta anche il numero dei contenziosi.  
 
La velocizzazione dei procedimenti diventerebbe possibile riconoscendo che il potere sanzionatorio costituisce parte integrante e complementare rispetto a quello di vigilanza e controllo attribuito all’Authority.
 
Decisioni vincolanti: Secondo le proposte avanzate, si dovrebbe adire in prima istanza l’Autorità, conferendole il potere di emettere decisioni vincolanti in merito alle controversie sorte prima dell’aggiudicazione definitiva.
 
Suggerita anche una diversa composizione della Camera Arbitrale, della quale, oltre che le istituzioni, dovrebbero far parte anche i rappresentanti degli interessi privati e pubblici, come Ministeri e Regioni.
 
Potere di annullamento: Limitatamente ai casi previsti dall’articolo 121 dello schema di decreto legislativo in discussione, l’Autorità di vigilanza ha proposto anche il potere di annullare l'aggiudicazione e disporre la privazione di effetti del contratto.  I casi che darebbero all’Authority tali diritti riguardano l’omessa pubblicazione del bando o dell'avviso di gara, la procedura negoziata senza bando o con affidamento in economia fuori dai casi consentiti, l’avvenuta stipulazione del contratto senza rispettare il termine dilatorio di trentacinque giorni o la sospensione obbligatoria del termine derivante dalla proposizione del ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione definitiva.


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