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LAVORI PUBBLICI

Ritardo pagamenti della PA, in arrivo la direttiva europea

di Paola Mammarella

Proposte da Finco modifiche al Codice Appalti per tutelare anche subappaltatori e fornitori con posa in opera

Vedi Aggiornamento del 25/11/2010
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11/05/2010 – Bruxelles si schiera contro i ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. È allo studio del Parlamento Europeo una direttiva che impone alla PA 30 giorni di tempo per pagare le imprese. Una scadenza identica è prevista anche per le transazioni tra privati.
 
In un'audizione parlamentare dello scorso aprile Finco ha infatti evidenziato che lo stesso problema coinvolge subappaltatori e fornitori con posa in opera. È infatti quest’ultima categoria la più svantaggiata.
 
Secondo l’articolo 118 del Codice Appalti, D.lgs 163/2006, a favore del subappaltatore è prevista l’interruzione di pagamento da parte della Stazione Appaltante nei confronti dell'’appaltatore inadempiente verso il subappaltatore. Misura che non coinvolge anche coloro che eseguono la fornitura con  posa in opera al di sotto di una certa soglia di valore.
 
Nel nuovo scenario immaginato da Finco, che ipotizza una modifica del Codice Appalti, se l’affidatario non trasmette alla Stazione Appaltante le fatture quietanzate dei subappaltatori, dei cottimisti e dei fornitori con posa in opera, quest’ultima provvede alla sospensione dei pagamenti.
 
L’equiparazione delle condizioni di tutela per i fornitori con posa in opera trova una giustificazione nel fatto che anche questi soggetti devono soddisfare, nei confronti dell’appaltatore, i medesimi requisiti dal punto di vista degli adempimenti sull’impiego e sulla sicurezza sul lavoro.
 
Secondo Finco, quindi, nel Codice Appalti dovrebbe essere inserito per le gare di qualunque importo il pagamento obbligatorio della Stazione Appaltante anche a favore dei subappaltatori. Soluzione che renderebbe possibile la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese.
 
È infatti in crescita il fenomeno di imprese che, dopo essersi aggiudicate una gara e aver eseguito le opere con proprie maestranze e materie prime acquistate a prezzo di mercato, da pagare in tempi brevi, sono costrette a chiudere pur vantando crediti importanti verso gli Enti Pubblici.
 
Una richiesta simile è stata avanzata da Alfredo Letizia, presidente dei Giovani Imprenditori Ance, intervenuto all’undicesimo convegno nazionale, che ha esteso il concetto della responsabilità e puntualità nei pagamenti anche ai privati nei confronti dei loro fornitori. 

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