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Superbonus 110%, i Commercialisti spiegano come preparare il visto di conformità
NORMATIVA Superbonus 110%, i Commercialisti spiegano come preparare il visto di conformità
NORMATIVA

Manutenzioni straordinarie: il punto sulla nuova procedura

di Rossella Calabrese

Comunicazione al Comune, relazione e progetto firmati da un tecnico, avvio dei lavori senza attendere 30 giorni

Vedi Aggiornamento del 27/05/2010
Commenti 87739
21/05/2010 - Per eseguire un intervento di manutenzione straordinaria, aprire una porta interna, spostare una parete in casa, sarà sufficiente inviare al Comune una Comunicazione corredata di relazione tecnica e progetto, prima di aprire il cantiere; non sarà più necessario aspettare 30 giorni prima di iniziare i lavori.
 
È una delle semplificazioni che sarà applicabile dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - attesa nei prossimi giorni - del ddl di conversione del DL 40/2010, che modifica l’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) relativo alle attività di edilizia libera.

L’iter della legge
Il DL 40/2010 (in vigore fino al 25 maggio) ha cancellato l’obbligo di presentare la Denuncia di Inizio Attività (DIA) per gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali e che non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e dei parametri urbanistici, sostituendola con una "Comunicazione di inizio dei lavori". La legge di conversione, approvata con voto di fiducia dal Senato il 19 maggio scorso (leggi tutto) e in via di pubblicazione, fa un passo indietro e richiede che alla Comunicazione di inizio lavori siano allegati relazione tecnica ed elaborati progettuali firmati da un tecnico abilitato.
 
I tempi
Al posto della DIA occorrerà dunque trasmettere al Comune la "Comunicazione di inizio dei lavori" prima di avviare il cantiere. Ricordiamo che la procedura di DIA prevede che dopo la presentazione della Denuncia, debbano passare 30 giorni prima di iniziare i lavori. Quindi, la prima differenza sostanziale sta nel fatto che i lavori possono iniziare subito dopo aver trasmesso la Comunicazione, senza dover attendere 30 giorni.
 
I documenti
La Comunicazione di inizio dei lavori deve essere accompagnata da una relazione tecnica corredata dagli elaborati progettuali e firmata da un tecnico abilitato. Alla Comunicazione dovranno essere allegate le eventuali autorizzazioni obbligatorie e i dati identificativi dell’impresa che realizzerà i lavori. Su questo fronte, quindi, cambia poco perché la “Comunicazione di inizio dei lavori” è simile ad una “Denuncia di inizio attività”, come pure la relazione tecnica e gli elaborati progettuali sono uguali in entrambe le procedure.
 
Il progettista
Secondo la nuova procedura, il tecnico deve dichiarare di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente. Questa norma - che costituisce un elemento di novità -, secondo il Servizio Studi del Senato “sembra essere più restrittiva rispetto alla normativa vigente prima dell’emanazione del decreto-legge” (leggi tutto). Il tecnico deve inoltre asseverare, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. Il suo lavoro si esaurisce, quindi, nella fase preliminare ai lavori, a differenza della procedura di DIA che prevedeva la comunicazione della data di fine lavori e il rilascio, da parte del tecnico, di un certificato di collaudo attestante la conformità delle opere al progetto presentato con la DIA.
 
I controlli e le sanzioni
Chi non presenta la Comunicazione di inizio dei lavori rischia una sanzione pecuniaria di 258,00 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente quando i lavori sono in corso. Solo una piccola multa, quindi, al posto della facoltà del Comune di bloccare i lavori entro i 30 giorni dalla presentazione della DIA.
 
L’applicazione nelle Regioni
La cancellazione, durante l’iter parlamentare, della premessa “salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale”, che aveva determinato un’applicazione a macchia di leopardo del DL 40/2010 (leggi tutto), ha esteso la nuova procedura a tutto il territorio nazionale. Resta salva però la facoltà, per le Regioni a statuto ordinario di estendere la nuova disciplina ad ulteriori interventi, di individuare ulteriori interventi, tra quelli con obbligo di Comunicazione, da sottoporre anche all'obbligo di relazione tecnica e di stabilire ulteriori contenuti per la relazione.

Gli altri interventi
L’obbligo di inoltrare al Comune la Comunicazione di inizio lavori, corredata dalle autorizzazioni eventualmente obbligatorie, riguarda anche:
- le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee;
- le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta;
- i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, al di fuori dei centri storici;
- le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
 
Possono essere eseguiti, invece, senza alcun titolo abilitativo:
- gli interventi di manutenzione ordinaria;
- gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
- le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo di carattere geognostico;
- i movimenti di terra pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agrosilvo-pastorali;
- le serre mobili stagionali.

Le altre norme da rispettare 
Per tutti gli interventi resta l’obbligo di rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e le altre norme di settore (norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, relative all'efficienza energetica e del Codice dei beni culturali e del paesaggio). Infine, l’interessato deve provvedere, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.

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Altri commenti
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matteo

Ciao a tutti volevo chiedere un aiuto su cosa fare per snellire la burocrazia,ho acquistato casa in centro storico, acquisto piu' ristrutturazione, la ristrutturazione comprende smaltimento eternit e nuova copertura in legno, mi sono recato all ufficio tecnico del comune per avere delucidazioni in merito, mi è stato comunicato che l'edificio essendo in centro strico necessita dell'autorizzazione regionale!! tempi biblici!! e' pura follia dover chiedere alla regione l'autorizzazione per ricostruire un tetto quando attualmente si presenta in cemento amianto; cosa mi consigliate??

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lorenzino

Io lavoro in uno studio tecnico, sono dipendente geometra ma non firmo le pratiche. Devo fare lavori di manutenzione straordinaria in un mio appartamento. Da quel che ho capito il mio datore di lavoro (geometra) non potrebbe asseverare i lavori se io compaio come committente e allo stesso tempo suo dipendente??? assurdo

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lorenzino

Io lavoro in uno studio tecnico, sono dipendente geometra ma non firmo le pratiche. Devo fare lavori di manutenzione straordinaria in un mio appartamento. Da quel che ho capito il mio datore di lavoro (geometra) non potrebbe asseverare i lavori se io compaio come committente e allo stesso tempo suo dipendente??? assurdo

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Adele

Ciao... ho cmq diritto alle detrazioni IRPEF del 36%?? Sul modulo dell'Agenzia delle Entrate (che sicuramente non è ancora aggiornato) si richiede la copia della D.I.A., che ovviamente non ho avendo semplicemente fatto comunicazione di lavori di manutenzione straordinaria in Comune. Grazie Adele

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golfdan

Per Ivan. Il rapporto di dipendenza si verifica quando un soggetto risulta essere iscritto nel libro paga del titolare dell’impresa o del committente. Se il titolare dell’impresa e il committente, sono tecnici abilitati e progettano per se stessi, NON hanno rapporto di dipendenza, (e come dice il vocabolario: essere, lavorare alle dipendenze di qualcuno, avere alle proprie dipendenze qualcuno, rispettivamente, svolgere o far svolgere un lavoro dipendente, salariato) con nessuno e sono quindi fuori dalla portata legislativa. Non esiste ancora giurisprudenza e dottrina al riguardo. Ricorda sempre però, che nelle opere interne e di manutenzione straordinaria, la differenza della “comunicazione” rispetto alla “DIA normale”, è che la prima non può riguardare le parti strutturali e iniziare i lavori subito dopo la presentazione, mentre con la stessa DIA puoi intervenire sulle parti portanti ed aspettare 30/20 gg. secondo le regioni, prima di iniziare i lavori.

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Stefano

serve sì la DIA, come tutta la pratica ASL che deve fare la ditta che effettua la rimozione

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Ti ringrazio per la risposta. Purtroppo però mi trovo nella condizione di dove apporofondire, in quanto il geom del comune non accetta questa tesi e ci sarà da discutere. Hai dei riferimenti da suggerirmi?

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Peppe

Vorrei sapere se per la rimozione e la sostituzione del manto di copertura in eternit occorre fare la DIA

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melly

Salve,vorrei avere alcune notizie,prima spiego un pò quello che è il mio problema.Ho fatto dei lavori interni in casa mia,cioè cabina armadio in muratura,e antibagno,lavori non terminati perchè sto vendendo tale appartamento.Ho stipulato un compromessoad aprile,l'atto notarile era previsto per fine luglio,nel frattempo è stata approvata questa legge,e l'acquirente pretende da me,venditore, che io denunci al comune risiedente questi lavori,ovviamente tutto a mio carico,alcuni competenti mi hanno detto che non è necessario farlo e che bisognerebbe rifare la planimetria e riaccatastarla,cosi come è ad oggi,però volevo sapere in effetti se è d'obbligo.Nel compromesso l'acquirente ha firmato per come era nel vecchio progetto cioè priva di cabina e antibagno,se nell'atto dichiariamo di aver apportato variazioni prima del compromesso,succede qualcosa???cioè avendo fatto questo tipo di lavori senza denunciarlo al comune?Ringrazio in anticipo per la risposta!

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golfdan

Per Ivan. Il tecnico non deve essere dipendente dell'impresa e del committente. Se il medesimo tecnico è titolare dell'impresa o è lui stesso il committente, non risulta esssere dipendente. Quindi può asseverare le opere soggette a "comunicazione". La regola suddetta non vale per le opere soggette a DIA.

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Ivan

Sono ingegnere iscritto all'albo. Con riferimento al rapporto di dipendenza con il committente, posso certificare i lavori di manutenzione straordinaria in casa mia?

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golfdan

Per Alessandro. La pavimentazione di una terrazza e parte di un lastrico solare dovrebbe rientrare nella "sostituzione delle finiture" e quindi nella "manutenzione ordinaria" (se non è in contrasto con gli strumenti urbanistici) e quindi nell'attività edilizia libera, di cui all'art. 6 del TU.

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alessandro

Buongiorno volevo chiedere se la pavimentazione di una terrazza privata all'ultimo piano di un condominio che costituisce anche in parte lastrico solare di copertura è da considerarsi manutenzione straordinaria oppure opere di pavimentazione nel nuovo modulo da presentare. grazie Cordiali saluti

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Archireggio

La previsione generale di quest'ultima finanziaria sarà simile al risultato dell'ultimo condono presentato che è stato un Flop mostruoso (a dir poco), vedi in particolare il costo al " mq " che il singolo cittadino doveva "sborsare" per regolarizarsi con l'abuso edilizio commesso.